Sicurezza
Campocecina, anche il sindaco a pulire: «E ora, prevenzione»
Carrara
Nonostante il lavoro industriale già fatto dei tanti volontari di questi giorni che si erano precipitati a Campocecina per mettere mano a quella discarica a cielo aperto lasciata dalla folla durante il week end ferragostiano, ieri mattina una squadra della Protezione Civile con a capo il primo cittadino Francesco De Pasquale e il consigliere comunale Stefano Dell’Amico sono tornati a Campocecina portando via talmente tanti rifiuti da riempire un intero cassone del fuoristrada dell’ente di prevenzione. «Sui prati c’erano ancora numerosi sacchi e c’era ancora tanta spazzatura: abbondante, diffusa e sparpagliata. Abbiamo raccolto tutto e riempito un cassone del pickup della Protezione Civile. Ora il grosso è stato tolto» ha raccontato a fine mattinata il sindaco. Tanti tappi di birre e plastiche ma soprattutto a destare la preoccupazione del primo cittadino, sono i segni dei fuochi: «Ci sono segni di fuochi accesi in posti da incoscienti: al di là che è vietato accenderli, ma un conto è accenderli in mezzo a un prato e un conto sotto i pini e sotto i boschi: si tratta di episodi gravi di irresponsabilità-ha sottolineato De Pasquale, di ritorno da Campocecina-per Ferragosto è tradizione fare scampagnate e ci sta l’attendamento, anche se, lo ricordo, è abusivo, ma comunque si deve ripartire con i rifiuti che si sono prodotti, senza lasciare traccia, e non letamaio. Tutti si aspettavano problemi dalla movida, dalla costa con la questione dei gavettoni e invece i bagordi ci sono stati in quota».
Sui social il sindaco ha ribadito: «È stato un episodio gravissimo che denota non solo lo scarso amore per la montagna ma anche e soprattutto la profonda maleducazione delle persone che lo hanno compiuto. Auspico che non si ripetano più gesti del genere e farò di tutto per impedire che questo accada. Ringrazio ancora una volta i cittadini che si sono attivat». Tra l’altro, sottolinea sempre il sindaco, c’è un danno anche economico: «Se fosse stata Nausicaa a pulire e portare via tutti i rifiuti, ci sarebbe costato migliaia di migliaia di euro alle casse comunali. E stiamo parlando della cassa pubblica e delle tasche dei cittadini. Questo è menefreghismo nei confronti della collettività: ho parlato anche con i gestori del rifugio e con le guardie forestali, faremo presto un tavolo per un confronto volto alla prevenzione».
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