Gioco
«Al Country rispettate le regole La colpa di pochi ricade su tutti»
pontremoli
«C’è frustrazione perché per colpa di pochi ci rimettiamo tutti, se tutti avessero fatto come noi, se avessero seguito le indicazioni, avremmo chiuso a settembre come ogni anno». Lo dice Alessandro Bisciotti, giovane gestore del Country Club di Pontremoli, in pratica l’ultima discoteca rimasta in Lunigiana. Dopo la decisione del Governo di chiudere i locali da ballo per contenere il contagio tra i giovani, il Country aveva scritto sul proprio profilo social: «Noi nel nostro piccolo, con coscienza, abbiamo deciso, in rispetto delle regole ma soprattutto della gente, di fare serate ridotte e limitate rispetto ai nostri standard, e siamo sicuri che se tutti avessero fatto come noi non si sarebbe arrivati a tutto ciò. Con il senno di poi siamo fieri di come abbiamo deciso di gestire la situazione e orgogliosi di aver rispettato la legge, a presto». Bisciotti adesso è ancora più chiaro: «Durante queste settimane abbiamo rispettato i protocolli di sicurezza indicati: lo screening all’ingresso, abbiamo controllato che tutti avessero le mascherine, abbiamo ridotto la capacità della struttura a sole 200 persone, di fatto più che dimezzando i numeri che siamo abituati a gestire nei weekend. In più abbiamo registrato tutti gli accessi in modo da avere un tracciamento dei contatti. Un’altra accortezza che abbiamo avuto è stata quella di ricorrere alla prevendita in modo che non si formassero file e assembramenti alla cassa. Non abbiamo cercato di salvaguardare il guadagno, ma la salute di chi frequentava il locale». E dunque ora c’è parecchia amarezza, in questa estate così difficile: «Se dovessi tornare indietro farei le stesse cose, ma bisogna comprendere che c’è chi lavora in maniera corretta e chi no. Se ci fossero stati più controlli, con sanzioni indirizzate verso i diretti responsabili, sarebbe stato più giusto. In questo modo si colpisce indiscriminatamente anche chi rispetta le regole». —
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