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«Rossi sulla sanità fa solo propaganda I problemi restano»

«Rossi sulla sanità fa solo propaganda I problemi restano»

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massa-carrara

Alessandro Amorese e Alessandro Cancogni, di Fratelli d’Italia, intervengono dopo la recente visita del presidente della Regione Enrico Rossi sul territorio, a tema sanità.

«La Sanità deve essere tra i temi preponderanti e all’ordine del giorno sempre, non solo in campagna elettorale - scrivono - Rossi era entrato al Monoblocco qualche mese fa in piena emergenza sanitaria, senza avvertire nemmeno il sindaco, ed è tornato in quella struttura che la Regione e il Pd fino a poche settimane prima ritenevano da abbattere o da svendere. Noi ci eravamo opposti, e avevamo evidentemente ragione, nonostante Asl e Regione ci rispondessero sbrigativamente che i problemi strutturali dell’ospedale rendevano impossibile ogni altro utilizzo». «Eppure alcuni piani, alcuni reparti, erano praticamente nuovi, per altri si erano spesi non pochi euro per rinnovarli e ammodernarli - proseguono - contemporaneamente, a fronte dell’apertura del Noa a Massa, emergevano i problemi che la sanità apuana si porta ancora addosso e cioè l’insufficienza della sanità territoriale e delle cure intermedie, con distretti troppo piccoli e una finta Casa della Salute. Sulla destinazione del nuovo distretto, una delle priorità della amministrazione di centrodestra, la Regione stenta ad esprimersi. Sul futuro dell’Ospedale di Massa poi Asl e Regione ne hanno sparate di tutti i colori, dall’idea di farlo diventare la struttura Covid dell’intera Aslona, a sede della nuova Casa della Salute».

Ancora Fratelli d’Italia: «Oggi Rossi inaugura un reparto di cure intermedie Covid, facendosi scappare qualche promessa ‘elettorale’. Intanto il nostro ospedale non doveva essere così inagibile se ci entra per la seconda volta in pochi mesi ma la constatazione più importante da fare, oggi, oltre a quella di aver perso 7 anni, è che tutti i problemi della sanità in provincia rimangono. Dalle liste di attesa alla situazione dei lavoratori del Cup, alla insufficienza delle strutture per cure intermedie, alla gestione del 118. Siamo convinti che davanti alla passerella elettorale di Rossi e del Pd la risposta sia quella di una unità popolare dell’intera provincia, questa unità avrà il 20 settembre la possibilità di contribuire al cambio di rotta della Toscana». —

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