Sicurezza
È scomparso Achille Pardini, se ne va un pezzo di storia apuana
Dall’Asi alla riqualificazione dell’ex Italiana Coke: è stato l’uomo delle grandi intuizioni trasformate in belle realtà
/ montignoso
È uscito di scena in punta di piedi lui che, nel territorio apuano è sempre stato protagonista. E con la lucidità che lo ha accompagnato fino alla fine.
Achille Pardini a dicembre avrebbe compiuto 88 anni. Giovedì scorso ha avuto un malore nella notte nella sua abitazione di Montignoso ed era stato ricoverato all’Opa. Domenica aveva parlato con l’adorata figlia Teresa, le sue condizioni sembravano stabili. Invece c’è stato un peggioramento ed è morto poche ore dopo.
La sua morte ha suscitato profondo cordoglio in una provincia che lo ha visto protagonista: dal Consorzio zona all’Asi, passando per la trasformazione della ex Coca Apuania: un uomo le cui intuizioni si sono trasformate in realtà concrete. Sempre con lucidità, sempre con determinazione e voglia di fare.
Così lo ricorda l’amico Giancarlo Casani, commercialista ed ex presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.
«Se ne è andato un grande uomo, Achille Pardini. Ha segnato il Territorio con le sue grandi intuizioni, un visionario che ha saputo trasformare i suoi sogni in realtà.
A lui, assieme al dottor Pasquinucci, si deve la creazione dell’ospedale pediatrico di Massa, eccellenza nazionale, famosa nel mondo - scrive Casani - Decisiva la sua gestione del Consorzio Zona che ha permesso il lancio di tante attività Sua anche l’intuizione e la creazione dell’Asi che ha permesso di trasformare la liquidazione della Cokapuania in un fattore di sviluppo industriale, senza perdere posti di lavoro, senza scioperi e occupazioni, diventando un elemento portante dell’economia del Territorio». «Non è riuscito, non per colpa o incapacità sua - continua il ricordo di Giancarlo Casani - , a realizzare il sogno coltivato per anni: integrare Marina di Massa e Marina di Carrara con la Versilia, valorizzando le ex colonie Olivetti, Montedison etc. Il Progetto era pronto nei dettagli, nel momento decisivo, il sistema politico fece mancare l’appoggio promesso».
Il ricordo diviene poi personale. «L’ho conosciuto sul lavoro, ed è nata una forte amicizia - conclude - Rimarrà sempre nel mio cuore e nella mia mente: la sua intelligenza, la sua capacità di guardare lontano, intuire i grandi progetti, la sua tenacia nel perseguirli e realizzarli, la sua umiltà, pazienza e disponibilità, il suo coraggio, mai sopra le righe, pronto sempre ad ascoltare con cristiana pazienza, sostenuta da un fede cristiana incrollabile. Ci mancherai Achille. Riposa in pace, nelle braccia del Signore che hai sempre testimoniato nella vita e illuminaci nelle scelte noi e i politici che ci governano». —
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