Sicurezza
Bugliani: Imm, da individuare un amministratore unico
massa-Carrara
Dai monti al mare, dalle cave al porto fino poi a toccare turismo e sanità: un’intervista su tutti i fronti quella che ha visto protagonista il consigliere regionale del Pd, Giacomo Bugliani, e già in lizza per le prossime elezioni del 20 e 21 settembre, incalzato dal giornalista Attilio Papini nell’ambito degli appuntamenti in live streaming di Confartigianato Massa-Carrara. A partire dal piano cave. «Ha avuto una genesi complessa e articolate, non è frutto di improvvisazione ma di un costante confronto con tutte le forze politiche, sociali e sindacali. Rivendico con forza l’adozione di questo strumento di pianificazione – ha detto Bugliani -, un risultato importante che getta le basi per la disciplina del settore lapideo. Le regole ora ci sono, non impediscono agli imprenditori di lavorare ma li vincolano al rispetto di prescrizioni puntuali». Porto ed erosione, due facce di una stessa medaglia: la costa apuana. «Fra poco partirà il quarto lotto del Waterfront per il porto di Marina di Carrara, quello della passeggiata, che prevede una completa rivitalizzazione dell’area dal punto di vista turistico. Marina di Carrara potrà smettere di essere una città costruita attorno al porto ma diventare davvero città turistica. E sono contento – ha detto Bugliani - che questo lotto parta per primo perché dà risposte alla cittadinanza e non ad altri interessi. Prima si risponde alla ricerca della bellezza del territorio per lo sviluppo turistico. Mi rendo conto che il porto non ha solo aspetti positivi, è da qui che discende il dramma dell’erosione: un rischio enorme di compromettere una delle principali fonti ricchezza territorio, il turismo balneare. Un pericolo vero a cui bisogna fare fronte. La Regione ha preso questa competenza solo dopo la riforma delle Province ma già nel Documento operativo per la difesa del suolo ha stanziato oltre 30 milioni di euro, fra studi e investimenti. Circa 5 serviranno al ripascimento e i restanti a qualcosa di più complesso: a ridisegnare il profilo del litorale, a fare interventi strutturali per cercare di fermare l’erosione». Sulla vicenda Imm, Bugliani ha tracciato una via di uscita: né liquidazione né commissariamento. Individuare un amministratore unico che sia capace di riportare i conti in ordine: “Non è impossibile”. Ampio il capitolo sulla sanità, e conclusione sulla discarica ex Cava Fornace di Montignoso: «Per me ha esaurito il suo compito e la strada è quella della chiusura e dismissione. Gli uffici dicono che i percorsi non sono semplici. Bene, ma devono iniziare», ha concluso.
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