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Carrara, la Tari cresce per le case sotto i 70 metri

Luca Barbieri
Carrara, la Tari cresce per le case sotto i 70 metri

Praticamente stabile la tassa sui rifiuti per le attività A causa del lockdown, 600mila euro in meno nelle casse

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Carrara

Utenze non domestiche praticamente intaccate, aumenti "soft" invece su quelle domestiche che “peseranno” maggiormente sulle case più piccole con meno componenti familiari.

Regolamento e tariffe della Tari finiscono, “freschi” di approvazione in consiglio comunale, nella delibera che disegna i conti del servizio rifiuti. Un quadro che racconta di una “voce”, quella della Tari - la tassa sui rifiuti - , che per le casse comunali sfiora i 14,4 milioni di euro e di una fiscalità generale chiamata a colmare i 600mila euro in meno che quest'anno non arriveranno in piazza Due Giugno, sempre sul fronte Tari, per via del lockdown delle varie attività.

Inoltre è di 279mila euro la cifra in più ad andare sul piatto come aumento dei costi del servizio.

E così, se anche per il 2020 le agevolazioni non cambieranno, a mutare è stata la disponibilità della base imponibile, allargata, che ha di fatto “tenuto botta" all'aumento dei costi non riversandoli in maniera netta e diretta nelle tasche dei cittadini. Le utenze non domestiche (le attività) infatti non avranno rispetto al 2019 variazioni così significative; qualcosina in più pagheranno le famiglie, ma non tutte.

«Un 2 per cento medio, all'incirca, che scende superando i 70 metri quadri; ovviamente non è una scelta, ma è, ripeto, frutto del coefficiente tra quota variabile e fissa», ribadisce Daniele Del Nero, capogruppo dei 5 Stelle.

Tabelle alla mano, la quota variabile con quella fissa da calcolare al metro quadrato per una persona che abita in una casa di 50 metri quadri si traduce in 145,3 euro rispetto ai 142,2 dell'anno prima (più 2,19 per cento, il massimo che si tocca nei rincari).

Stessa sorte, grossomodo, in termini percentuali, per una coppia in una casa di 70 metri quadri destinata a pagare quasi 6 euro in più: da 269 a 274,8. Il segno più fronte alle percentuali torna sotto quota 2, sopra 70 metri quadri.

Anche se una persona da sola che vive in 70 metri quadri quest'anno paga addirittura meno anche se di pochissimo (1,2 euro in meno). Come per una famiglia composta da 6 persone che si vedrà aumentare la tassa dell'1,7 per cento (9,2 euro) in 110 metri quadri; dello 0,5 per cento, invece, in una casa da 20 metri quadri in più. Aumenti impercettibili per famiglie da 3, 4, 5 persone rispettivamente in case da 100, 110 e 120 metri quadrati.

Passando poi alle attività commerciali, come anticipato, tanti segni “meno” – nella relazione tra i due anni in esame – che però non arrivano all'1 per cento. E allora, per citare qualche esempio, si va dai 4,37 euro al metro quadrato per i bed&breakfast ai 10,7 per alberghi e agriturismi (con ristorante) per arrivare ai 24 euro di pizzerie al taglio e ortofrutta; e ancora: i 5,7 euro delle banche, i 18 dei bar e delle gelaterie e i 23 euro dei ristoranti.



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