Sicurezza
Parco della Rocca a Massa mai riaperto. La protesta di nonni e genitori
I residenti chiedono perchè l’area ludica resta ancora chiusa. «Bambini costretti a giocare per strada», «Comune sollecitato già un mese fa. Senza risposta»
Massa. “Ridateci il parco”. Un gruppo di genitori, nonni e residenti nel quartiere della Rocca chiedono al Comune di riaprire il Parco "XXV Aprile" (che molti chiamano della Rocca), visto che ormai non esistono più divieti o limitazioni legati all’emergenza coronavirus.
In verità i frequentatori del parco, questa richiesta l’avevano già avanzata pubblicamente circa un mese fa, quando ci fu la "riapertura" delle attività comuni e pubbliche. Senza risposta.
«Vorremo conoscere – dicono genitori e nonni – il motivo per cui il parco situato all'interno del Borgo con accesso da Via Malaspina (l’altro accesso da Via del Bargello viene tenuto chiuso per motivi di sicurezza), resti chiuso e di conseguenza bimbi e ragazzi del quartiere sono costretti a passare il loro tempo e a giocare nelle strade oltretutto percorse da auto vhe spesso passano a velocità sostenuta, e quindi mettendo a rischio la presenza "obbligata " dei bambini».
Il parco, oltretutto, è in buone condizioni: a gestirlo è la Pro Loco del posto che, nonostante la chiusura al pubblico, mantiene pulita e non infestata da erbacce l’area verde.
In questi giorni di grande caldo e con l’avvicinarsi della festa paesana di San Rocco, dicono ancora i residenti « la fruibilità del parco ai bambini per i loro giochi, ma anche agli adulti, sarebbe molto gradita e quindi si ripete la richiesta di intervento di riapertura. Ricordiamo all'amministrazione che ormai due anni fa dall'assessore competente in pubblica riunione. proprio nel parco, fu promesso un intervento "risolutore" di tutti i problemi (lasciati dalla precedente amministrazione) cioè il ripristino immediato dei giochi e del campetto polivalente ... ma ad oggi nulla è stato fatto pur avendo essa ricevuto l'anno scorso dei contributi specifici dalla Regione. Si attende quindi un sollecito intervento per la riapertura e fruizione pubblica, e soprattutto -si segnala nuovamente- prima che succedano incidenti ai nostri figli e nipoti “costretti” a giocare per strada, incidenti che evidentemente saranno addebitabili alla responsabilità della stessa amministrazione per mancato intervento». —
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