Il dolore
ORA SERVONO IDEE DI AMPIO RESPIRO
Massa-Carrara, il commento del sabato su turismo, Imm Carrarafiere e altro
Siamo nel giorno clou dell’estate, per evitare i gavettoni il sindaco di Massa ha fatto un’ordinanza, il sindaco di Carrara si affida al buon senso. Vedremo nella giornata di oggi come andrà: con l’emergenza covid che purtroppo si riaffaccia, sembrerebbe logico che i ragazzi non facessero le solite assurde scorribande, e soprattutto, che i genitori non glielo permettessero. Vediamo. Di sicuro, la stagione estiva è esplosa. Una signora milanese, dopo aver letto che qualche campeggio si lamentava perché non c’era il pienone, ci ha raccontato di non essere riuscita a trovare neppure un posto per lei e suo marito, da Lido di Camaiore a Marina di Carrara, e ovviamente neppure in tutto il comune di Massa dove si trova, per la prossima settimana. Questa certo è un’annata particolare, molte mete estere sono off limits, però dovrebbe far riflettere il grande appeal che continua ad avere la nostra riviera. Ecco perché ci piacerebbe che finalmente l’amministrazione comunale di Massa anziché perdere tempo ed energie nel ripetere schemi già visti, con il sindaco che se la prende con un suo assessore, piuttosto concentrasse le energie nel dare una svolta di ampio respiro alla consigliatura. Il litorale ha bisogno di un grande piano dell’arenile di portata internazionale, comprese le colonie; la montagna deve essere tutelata e valorizzata. Ci aspettiamo che vengano coinvolti nomi di primo piano per queste operazioni; come trovare le risorse lo sappiamo, sulla carta sarebbe abbastanza semplice: con il regolamento degli agri marmiferi, il canone di concessione porterebbe 50mila euro circa in più al mese. Lo ribadiamo ancora, prima o poi sarà approvato. Insomma, ben vengano anche le ruote panoramiche e gli scivoli d’acqua, ma una meta iconica del turismo c ome Marina di Massa e in genere la riviera apuana meritano decisamente di più.
Su Carrara la partita più importante in sospeso è quella di Imm Carrarafiere, il più grande complesso fieristico alle prese con una grave crisi soprattutto di liquidità, che attende l’iniezione di denaro da parte dei principali azionisti, il Comune di Carrara e la Regione Toscana. Altri soci hanno messo in vendita le loro quote, come il Comune di Massa e non solo. Un declino che riguarda in genere tutte le fiere, chiamate a reinventarsi ai tempi delle videoconferenze e oltretutto ora con l’emergenza covid, ma certamente è una crisi partita da lontano, con la decisione di biennalizzare la fiera del marmo, arrendendosi di fatto di fronte alle prime difficoltà. L’attuale management non è riuscito a risollevarla e ora si spera che una soluzione venga trovata. L’impressione di fondo è che alla fine l’intervento risolutivo verrà a livello locale, con gli imprenditori del lapideo che potrebbero vedere nel salvataggio di Imm - sotto forme da studiare - un modo per ottenere l’allungamento delle concessioni a 25 anni. Qualcuno che trovi nuove idee e utilizzi (bene la modularità sportiva già introdotta) ci vuole: quel complesso fronte mare ci è già costato una splendida area verde con galoppatoio e un campo da calcio, ci mancherebbe altro vederlo arrugginire...
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