Sicurezza
Marina chiude prima, Carrara invece no «In città dopo le 23 non c’è più nessuno»
E sugli alcolici ai minorenni Giacomo Timbro: «Nei locali facciamo massima attenzione, controllate i negozi di alimentari
CARRARA. Non è Marina contro Carrara. Piuttosto il dito puntato su pizzerie, alimentari e in generale su chi vende alcolici ai minori. Perché l’ordinanza sulla chiusura anticipata dei locali a Marina del sindaco Francesco De Pasquale nuoce solo a chi fa le cose a regola d’arte.
«chiudere prima: È ingiusto»
Parla Giacomo Timbro il titolare di tre dei locali più frequentati di via Rinchiosa. Parliamo del BonPro, del Bon– Proncino e del Porfirio: «Farci chiudere prima è un’ingiustizia bella e buona – dice Timbro – questo è l’unico periodo in cui c’è gente e noi abbiamo bisogno di lavorare. In lockdown abbiamo continuato a pagare gli affitti anche senza lavorare. Nei locali le persone sono disciplinate, sono quelli che girano attorno che non lo sono».
«l’alcol si compra agli alimentari»
«Gi alcolici li comprano all’alimentati o li bevono in pizzeria, alcuni locali non potrebbero somministrare, eppure lo fanno – continua Timbro – Questo andrebbe regolamentato, non far chiudere prima i locali. Quando c’è confusione le forze dell’ordine cosa fanno? fanno chiudere il locale. Ma questi ragazzi restano comunque. Noi siamo dei professionisti e sappiamo come lavorare. Diamo da bere nella plastica, eppure si trovano bottiglie ovunque. Nel mio locale c’è un buttafuori che controlla tutto. Chi è senza mascherina non entra. Chi frequenta locali di livello si comporta bene. Non è giusto fare di tutta un’erba un fascio – conclude Timbro – perché chi sa fare questo lavoro sa come comportarsi, i controlli vanno fatti dove si vendono alcolici ai minori».
«a carrara meno giovani»
Diversa la situazione a Carrara, ma non perché chi la frequenta sia più disciplinato, anzi, solo perché mancano i ragazzini. Come spiega Eliana Urru del Grizzly 2. 0 pub cafè di piazza Alberica: “A Carrara ci sono meno giovani, è un dato di fatto – spiega – non ci sono i giovanissimi, quelli dai 15 ai 18 anni. Ma non è che gli adulti siano più disciplinati. Spesso è difficile far capire che devono muoversi con la mascherina, soprattutto dopo che hanno bevuto. A volte gli adulti sono più difficili da gestire dei ragazzi, che al contrario usano le mascherine. Al nostro pub o si sta seduti o si sta seduti, se ti muovi usi la mascherina. Il fatto che non ci siano assembramenti è perché ci sono meno locali tutti concentrati. Per quanto riguarda i ragazzini oltre a non essercene noi non accettiamo tavoli di minore se non accompagnati dai genitori”. E di mancanza di vitalità parla anche Cristina Bencivinni del bar Crema di via Roma: “Carrara è vecchia e Marina è giovane. A Marina ci sono i ragazzini e spesso bevono portandosene da casa, non è sempre colpa dei gestori. A Carrara non siamo più disciplinati è solo che c’è meno gente. Io anche se alla sera sono piena, alle undici devo chiudere perché non c’è più gente. Non credo ci sia stata disparità ma una scelta di gestione». –
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