Il Tirreno

società della salute 

L’appello di Varese «Ai giovani dico: usate le mascherine e tenete le distanze»

Gianluca Uberti

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lunigiana

È un'estate decisamente calda, non solo per motivi climatici ma per l'epidemia da Covid-19, quella che stanno vivendo i più giovani e coloro che rientrano in Italia da Paesi considerati a rischio per la diffusione del virus. Ed è a loro che si rivolge il presidente della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese: «L’incubo Covid non si è ancora esaurito, è bene che si sappia. Nessuno vuole fare allarmismo, come nessuno vuole rivivere i momenti angosciosi della scorsa primavera, con le terapie intensive al collasso e le bare dei morti portate via dall’Esercito. E questi sono giorni in cui la curva dei contagi è in risalita. Pertanto, voglio rivolgere un duplice appello. Innanzitutto a chi rientra in Italia da Paesi considerati a rischio, affinché segnali il proprio ingresso sul territorio nazionale al seguente link della Regione Toscana www.prevenzionecollettiva.toscana.it/welcome/pages/segnalazione_estero.html».

Va ricordato che è obbligatoria la quarantena per tutti i cittadini che, nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Italia, abbiano soggiornato in Romania e Bulgaria, mentre i cittadini che nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Italia abbiano soggiornato in Croazia, Grecia, Malta e Spagna, devono presentare alle autorità competenti una certificazione attestante che, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, si siano sottoposti a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone con esito negativo, oppure sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone.

Ecco l'altra parte dell'appello di Varese: «Ci tengo molto a rivolgermi ai più giovani, i quali sono, giustamente, sulle spiagge a divertirsi, ma che devono mettersi in testa di usare la mascherina e mantenere, il più possibile, le distanze interpersonali. Abbiamo avuto tutti 20 anni ed è estate, quindi è bello stare in giro a divertirsi. Purtroppo, però, viviamo un anno funesto, segnato da questa epidemia, e tanti di voi hanno a casa i nonni che magari vi hanno cresciuti, nonni che si preoccupano per voi, lo hanno sempre fatto, e che vi aspettano a braccia aperte. Stavolta dovete essere voi a preoccuparvi di loro e della loro salute, che è fragile. Ve lo dico con il cuore in mano, essendo diventato nonno anch’io: usate la testa. È un invito al senso di responsabilità che estendo a tutta la cittadinanza».

Giova rimarcare che è di pochi giorni fa il caso della ragazza pisana che ha scoperto di essere stata contagiata dopo il tampone fatto al rientro dalla Grecia. Nel frattempo, però, era andata alla discoteca Seven Apples a Marina di Pietrasanta. —

Gianluca Uberti

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