Il dolore
Bagnone, con attività di primo soccorso si è chiuso il Summer Camp
Nella giornata conclusiva, la Misericordia ha coinvolto i bambini nel progetto Asso per poter dare iniziali nozioni sui comportamenti in caso di malore o infortunio
Bagnone
È terminato con successo a Bagnone il Summer Camp 2020, organizzato dalla locale Confraternita di Misericordia con l’ausilio del Coordinamento provinciale delle Misericordie, diretto da Fausto Casotti. La giornata conclusiva ha visto una lezione “Asso” condotta dal formatore della Misericordia di Pontremoli, Ugo Zani. Obiettivo di “Asso”: preparare anche i più piccoli a superare, senza paure, i momenti di difficoltà che potrebbero accadere anche nelle loro famiglie e nell’ambiente circostante, offrendo nozioni di intervento (come chiamare il 118, per esempio). Eloquente una diapositiva che fa da slogan: “La paura fa 118”. Molte le domande che i bambini hanno rivolto al formatore. Al termine, il governatore della Misericordia Mareno Barbieri ha dato appuntamento al prossimo anno e ha donato un gadget luminoso simboleggiante la luce spirituale e morale che dovrà illuminare il loro percorso di crescita.
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Il Summer Camp si è svolto nel grande parco con annessa palestra comunale dove sorge l’Istituto comprensivo “Baracchini”, a Bagnone. Divertimento ma anche rispetto delle norme in vigore anti Covid: prima dell’ingresso nella struttura, infatti, obbligatorio il triage con mascherina indosso, misurazione della febbre con termometri scanner, disinfezione delle mani e ai genitori dei piccoli domande di rito anti Covid.
«Con il Summer - dice il Governatore della Misericordia Barbieri - abbiamo voluto dare una mano alle famiglie del comprensorio comunale. Con l’ausilio della Cooperativa Sigeric, abbiamo proposto l’attività motoria ricreativa e didattica, oltre a quella di lettura di lettura all’aperto ad alta voce con animazione performativa, po il corso di ceramica, e ancora “Archeologi per un giorno”, ai bambini sono svelati i segreti dell’archeologia e della Lunigiana con piccole lezioni e laboratori manuali dedicati, visite guidate a siti d’interesse lunigianesi. Ma c’è stato anche “Un libro di alberi”: i bambini hanno effettuato una piccola escursione durante la quale hanno osservato gli alberi e le piante ed imparato a conoscere le specie arboree comuni».
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In chiusura del Camp infine il progetto “Asso” delle Misericordie Toscane, che ha l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti di ogni ordine e grado al primo soccorso, come l’uso corretto del defibrillatore per gli studenti di quarta e quinta superiore. «Sapere come comportarsi di fronte a un infortunio, a un incidente o a un malore può ridurne le conseguenze e, in certi casi, salvare delle vite, così come saper usare un defibrillatore. Ovviamente ai nostri bambini è stata fatta una lezione molto semplice ma piena di significato. La scuola sta cambiando, rimane la scuola della conoscenza ma la realtà e i ragazzi oggi ci chiedono che la scuola si apra, hanno bisogno di fare esperienza», sottolinea Barbieri.
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Il progetto “Asso” (acronimo di a scuola di soccorso) è articolato in due moduli. Il primo modulo è rivolto alle scuole elementari (due ore di lezione) e alle scuole medie e superiori (quattro ore) e punta a trasmettere agli alunni conoscenze di primo soccorso e il comportamento da attuare in caso di malore e infortuni. Il secondo modulo, rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte delle superiori, rappresenta una sorta di ‘maturità’ del primo soccorso, con la formazione all’utilizzo del defibrillatore automatico esterno. Al termine del corso (5 ore) gli studenti conseguiranno la qualifica di ‘esecutore’ di BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation). —
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