Il Tirreno

il film 

Su Sky Cinema 2 il Michelangelo di Konchalovsky

David Chiappuella

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/ CARRARA

D’accordo. Forse il dialetto carrarino che si sente nel film potrà sembrare un po' troppo “contemporaneo” rispetto a quello parlato nel ‘500, ma siamo sicuramente di fronte ad un grande atto d’amore verso la nostra città e ad un sincero omaggio al coraggio e al sacrificio dei cavatori. Stiamo parlando de “Il peccato”, il film che il grande regista russo Andrej Konchalovsky (83 anni il prossimo 20 agosto, 58 di carriera, un Leone d’argento a Venezia nel 2016 con “Paradise” e uno nel 2014 per “Le notti bianche di un postino”) ha dedicato alla vita di Michelangelo e al suo rapporto con Carrara, trasmesso in prima tv su Sky cinema Due questa settimana. Nella nostra città, infatti, è stato scelto l’intero gruppo di attori non professionisti della pellicola (ad eccezione di tre provenienti da Massa ed uno da Livorno): Francesco Gabelloni e Giovanni Siniega (che interpretano due capi-cava), Enrico Angeli, Gino Brancchetti, Giovanni Cattani, Dino, Leonardo e Mattia Dell’Amico, Franco e Giovanni Magli, Paolo Muracchioli, Alessandro Pierotti, Luca e Silvano Ratti, Antonio e Francesco Ruscigni, Emma e Simone Tiberti. A Carrara, inoltre, è ambientata una scena di matrimonio, girata in piazza Duomo ed anche i castelli Malaspina di Massa e Fosdinovo sono stati utilizzati per le riprese. Del resto, l’autore della Pietà fu molto legato a questa famiglia nobiliare, avendo ricevuto molti benefici da Lorenzo, signore di Fosdinovo ed amicizia e protezione da Alberico, signore di Massa, nel film interpretato magistralmente da Orso Maria Guerrini. Nella pellicola, poi, si vede anche il porto di Carrara, luogo di raccolta di marmi, come era nel ‘500, ricostruito dal regista sulla spiaggia di Santa Severa utilizzando documenti d’epoca. Le scene in cava, invece, pur ambientate quasi tutte a Carrara, sono state filmate sul monte Altissimo di Seravezza e precisamente alla cava Mossa, il ravaneto della Cabina nera e le cave Cervaiole. Il film racconta il passaggio dal papato di Giulio II della Rovere (1503-1513) a quello di Leone X de’ Medici (1513-1521), figlio di Lorenzo il Magnifico. Il nuovo pontefice incaricò Michelangelo di cercare nuove cave a Seravezza, in territorio mediceo. In una delle scene piu’ drammatiche del film è ricostruito un incidente mortale ai danni di ad un cavatore carrarese, straziato da un enorme blocco di marmo. Nella pellicola, prodotta dalla Fondazione Konchalovsky e da Jean Vigo Italia con Rai Cinema, Michelangelo è interpretato dall'attore romano Alberto Testone. —

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