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Pulizia “fai da te” sulla spiaggia dei surfisti. Raccolti 60 chili di plastica e altri rifiuti

Ivan Zambelli
Pulizia “fai da te” sulla spiaggia dei surfisti. Raccolti 60 chili di plastica e altri rifiuti

Una giornata intera a risistemare un tratto di arenile. Ma ci sono altri arenili “liberi” ancora alle prese con rifiuti e lavarone

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MASSA. Un’iniziativa non dovuta, ma necessaria visto il sedimentarsi di ogni genere di rifiuti su quella spiaggia “abbandonata”.

Ccosì i virtuosi Danilo Pizzelli, Alessio Amato e Antimo Cominale hanno dedicato la loro giornata di mercoledì 5 agosto a restituire decoro a quelle sabbie comprese tra il bagno Beppe e Beretta, ai Ronchi. Il “bottino” è sostanzioso: ben 60 kg di plastica, vetro, lattine di alluminio e tanto lavarone, diligentemente separati e portati ai bidoni.

«Veniamo -ci racconta Danilo- in questa spiaggia da quasi 10 anni, sapevamo che questa sarebbe stata una stagione strana, perché quest’anno la spiaggia non è stata affidata a nessuno, ma non ci aspettavamo uno scenario simile».

Infatti, alla gara per l'affidamento della gestione entrambe le proposte presentate sono state rifiutate, ed alla successiva gara non si è presentato nessuno, con la conseguente assenza di gestione della spiaggia.

«Visto il generale abbandono, ci siamo fatti prestare un colo ed abbiamo provato a pulire. Era evidente che quella spiaggia non veniva “colata” da almeno un anno, visto il tanto sporco che abbiamo recuperato. Siamo arrivati con qualche sacchetto, ma abbiamo dovuto chiederne in prestito altri agli stabilimenti limitrofi». I tre suonano l’allarme sulle condizioni di quella spiaggia, una volta chiamata “spiaggia dei surfisti”.

«Manca tutto; i servizi igienici sono immondi ed inutilizzabili, mancano i bidoni per la raccolta dei rifiuti, manca la sorveglianza in mare. Ci hanno detto che i bagnini limitrofi danno un occhio, ma ciò non basta, dal momento che non è il loro compito. C’è poi l’eventuale pericolo dovuto ai cocci di vetro disseminati qua e là; e se si fa male qualcuno? Di chi è la responsabilità in quel caso?».

Passata una settimana, le cose stanno piano piano tornando come prima: «Oggi (ieri) sono tornato in spiaggia, e appena arrivi noti dei sacchetti abbandonati a terra da qualche frequentatore. Non giustifico il gesto, ma se non mettono dei bidoni si continua a correre questo tipo rischio». Segnale che da qui a breve qualcuno, si spera non dei volontari, dovrà intervenire nuovamente. Ma se almeno in questa spiaggia è stata restituita un po’ di decenza temporanea, simili problemi si ravvisano, ancora, in tante altre libere: davanti a piazza Bad Kissingen 8 bidoni sono stracolmi, nella piccola spiaggetta accanto il Bagno Monia ai Ronchi trionfa una montagna di lavarone, all’entrata della libera attrezzata “Il trabucco” una situazione simile insiste su un punto di ritrovo della protezione civile. ù

Qui almeno un cartello di Asmiu informa che il 13 agosto(oggi quindi per chi legge) avverrà il ritiro; e nelle altre spiagge? Siamo alle porte di Ferragosto e molte persone, turisti compresi, andranno al mare, trovandosi davanti un pessimo biglietto da visita; che ogni mese si sta riproponendo.

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