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Fuori a cena o in vacanza, in casa arrivano i ladri

Alessandra Vivoli
Fuori a cena o in vacanza, in casa arrivano i ladri

Due furti, a Bonascola e in via Sforza ad Avenza, con lo stesso modus operandi: i malviventi hanno usato la chiave bulgara

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/ carrara

Due furti in casa, a distanza di pochi giorni, e il ritorno della banda che opera con la “chiave bulgara”.

È successo a Bonascola e in via Sforza ad Avenza. Due case messe sottosopra, soldi e gioielli spariti. In entrambi i casi i malviventi hanno seguito un copione si potrebbe dire “classico” hanno aspettato che i padroni di casa fossero fuori: nel primo caso per una cena al fresco, nel secondo hanno invece approfittato, forse dopo averne studiato le abitudini, che la famiglia proprietaria dell’appartamento fosse in vacanza.

Ma andiamo con ordine. Il primo furto è avvenuto una quindicina di giorni fa nella zona di Bonascola, ma la notizia è emersa soltanto adesso, in concomitanza con un episodio molto simile.

Nel primo caso i padroni di casa sono usciti per una cena con amici e hanno chiuso la porta a doppia mandata, assicurandosi anche di avere fatto lo stesso trattamento alle finestre.

Una volta rientrati, molto tardi, hanno subito notato che la porta era stata forzata: quasi sicuramente per entrare è stata utilizzata la chiave bulgara. Una volta dentro l’appartamento hanno trovato la cassaforte in salotto aperta e il contenuto sparito. Si parla di soldi e gioielli: ricordi di famiglia la cui perdita è particolarmente sentita. I ladri invece non si sono interessati del pc che è stato lasciato al suo posto, sul tavolo del salotto.

I proprietari hanno trovato la casa in completo disordine: forse i malviventi cercavano altro denaro tanto che hanno rovesciato cassetti e gettato a terra il contenuto completo degli armadi.

È passato qualche giorno e in un’altra zona, siamo ad Avenza in via Sforza, è stato messo a segno un altro furto in casa. Sempre con l’ausilio della chiave bulgara.

Nelle ore serali, subito dopo cena, i ladri sono entrati nell’appartamento i cui proprietari proprio il giorno prima erano partiti per le vacanze. Non è escluso che i malviventi abbiano visto partire la famiglia con le valigie e, subito dopo hanno meditato il colpo.

Utilizzando lo strumento bulgaro (questo è ciò che è emerso dalla prima ricostruzione visto che non c’erano altri segni di effrazione) i ladri sono entrati nell’appartamento al terzo piano. Hanno passato al setaccio tutte le camere; sfatto i letti, svuotati cassetti e armadi alla ricerca di soldi e gioielli. Hanno portato via un bottino non troppo ricco: i padroni di casa, infatti, proprio perché stavano partendo per le vacanze, avevano fatto in modo che in casa non rimanesse tanto denaro e neppure i monili d’oro e preziosi. La brutta sorpresa è stata, al ritorno dalle brevi vacanze, trovare tutto l’appartamento sottosopra e i propri indumenti, i propri oggetti, sparsi per la casa.

In entrambi i casi le porte di ingresso delle case erano dotate di porta blindata, ma non avevano il sistema di allarme e nei due condomini, uno a Bonascola e uno ad Avenza, non ci sono telecamere (neppure nei paraggi) che possano aiutare nella identificazione dei ladri con la chiave bulgara.—

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