La protesta
Continua la stagione no dei campeggi. Vuoto il 30% dei posti anche a Ferragosto
In calo anche gli “stanziali” proprietari di bungalow o roulotte. Lucetti (Ageparc): è dura ma lo avevamo messo in preventivo
Massa. Le previsioni dei campeggiatori su una stagione a singhiozzo si stanno confermando anche per agosto. Siamo nel momento di punta della stagione, eppure di turisti e o di “stanziali” (i proprietari di bungalow o roulotte) se ne vedono pochi. E gli stranieri con il contagocce. Molti campeggi non sono del tutto pieni: chi ha ancora il 30% dei posti liberi, chi addirittura è vuoto per metà.
«Dall’8 al 22 agosto registriamo maggiori prenotazioni, ma non c’è ancora il tutto esaurito, anzi il 30% dei posti sono ancora liberi», raccontano dal campeggio “Oasi”. «Solo l’ultima settimana di luglio -proseguono- siamo stati pieni, poi c’è stato un crollo. Questo è un anno da dimenticare, tutto è in negativo».
Anche nel grande, storico campeggio ”Italia” non va meglio: «A luglio e agosto le cose si sono un po’ raddrizzate, merito anche del bel tempo. Nel weekend si lavora di più, ma ciò non basta. Ci manca ancora tanto: in passato siamo arrivati ad avere 7 o 8 pullman di stranieri in campeggio, ora nessuno. Abbiamo 400 piazzole, oggi saranno piene sì e no la metà. È una bella botta, soprattutto per l’indotto del turismo». Anche qua si registra la mancanza degli stanziali, cioè le persone che hanno una struttura nei campeggi e per la quale pagano un affitto della piazzola: «Mancano in tanti, sarà la paranoia e l’incertezza del momento, ampiamente comprensibile». Tuttavia il titolare Mirko Lucetti non si perde d’animo: «Nonostante durante la settimana le cose vadano male, devo constatare che tre mesi fa mai mi sarei aspettato questi risultati, anche se limitati».
A condividerne l’ottimismo è il presidente di Ageparc Marco Lucetti, che delinea l’andamento generale della stagione in corso: «Nelle prime settimane di luglio abbiamo lavorato grosso modo bene, poi c’è stata una brusca frenata. Gli stessi weekend dell’ultima settimana di luglio e della prima settimana di agosto sono stati un po smorti, ma un po’ ovunque le previsioni sul periodo 8-22 agosto (picco della stagione) fanno ben sperare. Però quando abbiamo aperto avevamo messo in preventivo che non ci sarebbe stato il tutto esaurito». Lucetti ribadisce alcune cause dell’assenza di turisti: «Oltre alla comprensibile paura e alle ristrettezze economiche, molte persone non hanno materialmente le ferie: chi se l’è giocate durante il lockdown, chi deve lavorare anche ad agosto perché le fabbriche hanno ripreso la produzione». Adesso non resta che sperare di arrivare fino al 22o senza intoppi, magari con un ulteriore aumento delle presenze; anche se qualche campeggiatore osserva con una certa apprensione la ripresa dei contagi.
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