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Arriva ad Albiano la ministra De Micheli I No rampe: le diremo che ha sbagliato tutto
La visita sul territorio è in programma il 25 o il 28 agosto Intanto si attende lo sblocco dei lavori per gli accessi all’A15
albiano magra
Martedì 25 o venerdì 28 agosto il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Paola De Micheli, sarà in visita ad Aulla, come ha comunicato il Comune nella tarda serata di martedì. Facilmente immaginabile il principale motivo della visita: il ponte crollato e le tanto discusse rampe autostradali sulla A15 ad Albiano Magra. Nessuna delle due opere, infatti, ha visto ancora l’inizio dei lavori.
L’annuncio ha preso le mosse dalla Conferenza dei servizi dedicata alla costruzione delle due rampe. «L’inizio dei lavori per il via ai cantieri sarà tra pochissimi giorni», sottolinea il municipio. Addirittura dalla riunione di martedì mattina è filtrato che i cantieri potrebbero aprire già lunedì 17 agosto. Ma apertura dei cantieri e inizio dei lavori spesso non coincidono. «È già stata effettuata – prosegue il Comune – richiesta di parere competente al Consiglio superiore per i lavori pubblici, procedura seguita personalmente dal commissario Rossi». Il presidente uscente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in qualità di commissario straordinario per la ricostruzione del ponte, ha inviato due lettere, una al ministro dell’Ambiente e l’altra al ministro delle Infrastrutture e al presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, per chiedere che «in via d’urgenza e nello stretto tempo tecnico necessario», sia effettuata la Valutazione di impatto ambientale (Via) e sia predisposto il parere del Consiglio superiore sul progetto elaborato da Anas in relazione al crollo del ponte che collegava Albiano Magra con la località Bettola di Caprigliola.
L’evoluzione che si è avuta nelle ultime ore ci offre l’opportunità di ascoltare la voce del comitato SalvAlbiano, capace di raccogliere ben 3mila firme per ottenere la realizzazione delle due rampe autostradali per collegare Albiano, rimasta tagliata fuori da un rapido collegamento con Aulla, con l'autostrada A/15. A parlare per il comitato di cittadini è Pierangelo Peroni, il quale non nasconde il proprio rammarico per i ritardi nell’inizio dei lavori, anche perché sono trascorsi più di quattro mesi dal crollo del ponte: «A fare presto è sempre troppo tardi. Penso ai bambini che dovranno sorbirsi ore di autobus scolastico da settembre in poi. Penso al fatto che sia arrivato l’infermiere del 118 ad Albiano, ma non il medico. E a causa della non collaborazione fra Regione Toscana e Regione Liguria, noi albianesi non possiamo avere l’intervento del 118 da Ceparana, che dista solo 2 chilometri da qui. Inoltre, c’è la questione dei detriti del ponte crollato, che sono ancora nel fiume Magra a causa del fatto che l’area resta sequestrata: e se piove e quei detriti vanno a mettere in crisi i piloni autostradali a valle? Visto che verrà in visita la ministra De Micheli – conclude Peroni – vorrei dirle che ha sbagliato tutto fin dall’inizio, doveva applicare anche qui il modello Genova, che non deve essere l’eccezione, ma la regola».
E ad Albiano c’è anche chi le rampe non le vuole, ovvero il comitato No Rampe, guidato da Walter Moretti, leader storico della lotta contro la ditta Costa rifiuti, il quale chiede alla subcommissaria per la viabilità del territorio spezzino, la sindaca di Arcola Monica Paganini, di dare subito il via libera alle rampe autostradali sulla A12. Quindi, rampe sì, ma non ad Albiano. E sulla pagina Facebook dei No Rampe si evoca la possibilità di sdraiarsi sotto le ruspe quando i mezzi d’opera inizieranno i lavori per realizzare i collegamenti ad Albiano. —
Gianluca Uberti
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