Il Tirreno

«Lì all’asilo solo per segnalare possibili pericoli»

Francesca Vatteroni
«Lì all’asilo solo per segnalare possibili pericoli»

Flavio Franciosi fa chiarezza: «Nessuno si è presentato come giornalista». Cimino (Nausicaa): un fraintendimento 

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Carrara

«Figurati se mi dichiaro o mi presento come giornalista, nessuno ci ha chiesto tesserini e nessuno ci ha allontanato, anzi ci siamo allontanati salutandoci cordialmente»: prende la parola Flavio Franciosi, ex consigliere del consiglio dei cittadini in risposta e per fare chiarezza in merito a quanto Nausicaa ha segnalato - e che il Tirreno ha riportato sull’edizione di ieri - e cioè la denuncia dell’episodio che vedeva, stando alle parole della responsabile del centro Estate Ragazzi (progetto Nausicaa che si sta svolgendo nella struttura scolastica Dell'infanzia Paradiso di via Bassagrande), due sconosciuti dichiaratisi giornalisti, "tentare di porre domande al personale e ai genitori dei bambini, scattando fotografie". «Un fraintendimento - precisa, rettifica e ridimensiona subito l’accaduto Luca Cimino Presidente di Nausicaa- un fraintendimento di cui avrei piacere di chiarire di persona anche con la responsabile del centro, in modo cordiale e pacato perché non si ripetano certe situazioni che possono portare a “fraintendimenti”».

Aggiunge Flavio Franciosi, conosciuto ex consigliere dei cittadini: «Io e il mio collega avevamo appuntamento con una giornalista del Tirreno davanti alla scuola di via Bassagrande: lo scopo era sollecitare l’attenzione con un articolo, per segnalare alcune criticità sul manto stradale e sul marciapiede danneggiati dalle radici affioranti degli alberi e che ritenevamo pericolose per la sicurezza di passanti, genitori e bambini-spiega l’ex consigliere-del resto in passato io e il mio collega, ci siamo sempre spesi molto in favore della sicurezza e della salvaguardia dei cittadini, con articoli comparsi sul giornale e non solo. Nell’attesa che arrivasse la giornalista, il mio collega si è reso conto che il cortile della scuola era coperto da pigne secche cadute dai pini del cortile e ci siamo preoccupati per la sicurezza dei bambini, dei genitori, dei passanti e delle operatrici stesse. Da qui, ho scattato alcune foto esclusivamente al selciato del cortile, preoccupandomi di controllare che non ci fossero stati bambini o adulti nel cortile stesso, e abbiamo rivolto alcune domande alle operatrici in merito al problema della sicurezza per via dei marciapiedi dissestati e della caduta pigne, ma sempre presentandoci con nome e cognome e qualificandoci come ex consiglieri del consiglio dei cittadini, mai come giornalisti-mette in chiaro Franciosi, che poi aggiunge-ho anche scambiato alcune battute con due nonni usciti assieme alla nipotina dall’asilo sul problema sicurezza; e proprio mentre parlavo con loro, una pigna secca è caduta vicino proprio a loro due, sul tetto di una macchina».

Non si spiega Flavio Franciosi, quindi, come sia stato possibile il qui pro quo: «Ho visto che una delle due operatrici con cui stavamo parlando, andare a chiamare la responsabile-ha proseguito- la quale mi ha poi raggiunto fuori al cancello e insieme abbiamo parlato di marciapiedi e pigne e se la fermata dell'autobus fosse libera o occupata dalle macchine durante i mesi invernali: la stessa mi ha risposto che non poteva rispondermi in merito, stando lei lì solo da un mese e mezzo e facendomi capire che non era a lei ad avere competenza sui quei temi. Mi ricordo di aver accennato anche, a lei o a una delle operatrici, al fatto che ero stato tra i promotori del progetto di fare installare telecamere nelle scuole elementari e materne contro eventuali furti e adescamenti, in seguito al furto dei tablet in una scuola di Avenza qualche tempo fa». «Mentre parlavamo sono anche passate una pattuglia dei Carabinieri e una della Polizia Municipale: se rappresentavamo un pericolo perché non fermarle?» si chiede l’ex consigliere dei cittadini.

Intanto, fa sapere Cimino, non sarà sporta nessuna denuncia, come non aveva escluso Nausicaa in un primo tempo, auspicando comunque e per l'appunto, un incontro con i protagonisti dell’episodio al fine di evitare altri spiacevoli equivoci per il futuro.

Francesca Vatteroni

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