Il dolore
«Vogliamo le dimissioni del sindaco De Pasquale»
La posizione di forza italia: ne parleremo subito con il nuovo prefetto claudio ventrice
carrara
Non si placa la polemica politica sulla gestione del focolaio di Covid-19 scoperto a Casa Betania nei giorni scorsi, dopo un tampone a un’ospite incinta. Dopo le immediate critiche nel giorno successivo alla notizia, è Forza Italia ad alzare il tiro, chiedendo le dimissioni del sindaco Francesco De Pasquale.
La colpa del primo cittadino è di aver detto, in una intervista ai media, di aver voluto comunicare la notizia in modo neutro, senza dare la nazionalità delle persone infette.«A tal proposito riteniamo che il sindaco non possa e non debba fare campagna elettorale manipolando informazioni e notizie utili a tutta la cittadinanza, soprattutto come in questo caso che riguarda la salute e l’interesse di tutta la comunità. Questo fatto deve essere considerato gravissimo ed è quello che ci spinge a chiedere le sue dimissioni ufficiali ed a inoltrare una segnalazione al ministro degli Interni», scrivono Stefano Benedetti, Gianni Musetti e Lucian Martisca di Forza Italia.
E promettono battaglia. «Sulla questione contagi degli extracomunitari di Casa Betania, organizzeremo una serie di iniziative e manifestazioni, fino a che la stessa non sarà chiusa definitivamente. Ma non solo, è nostra intenzione incontrare, appena si sarà insediato, il nuovo Prefetto di Massa-Carrara Claudio Ventrice. In città e sui social gira la voce che qualcuno fosse già stato al corrente che qualche extracomunitario aveva contratto il virus e se ciò venisse confermato, sarebbe gravissimo perché tacere una informazione del genere potrebbe creare una situazione di grave contagio generale». Ad allargare lo sguardo, nel timore di una rete più vasta di contatti da parte dei contagiati è Riccardo Bruschi, sempre di Forza Italia. Suggerendo di guardare anche oltre i confini regionali. «Il sindaco farebbe bene invece a coordinarsi anche con i comuni provinciali come Massa, Tresana, Aulla ed altri dove ci sono centri di accoglienza di certo frequentati dai casi positivi carraresi, ma soprattutto con La Spezia dove si trova la chiesa Evangelica Livingword frequentata assiduamente dagli ospiti nigeriani nel weekend. Il Sindaco non si faccia trovare impreparato ed improvvisato, come spesso accade agli esponenti del suo movimento, davanti ad una potenziale "bomba" perché poi verrà chiamato ad assumersene la responsabilità».
«In merito alla gestione dell'accoglienza ed alle accuse di razzismo o sciacallaggio ribadisco la convinzione che la politica buonista di sinistra abbia adottato da anni provvedimenti sbagliati, aprendo a tutti ed andando persino a prendere i clandestini, spesso sulla spinta di un malaffare di cooperative senza scrupoli ed avide che si arricchiscono non offrendo ai poveri disgraziati i servizi in base ai quali vincono i bandi della prefettura. Anche in zona di Massa, Carrara, Lunigiana siamo a conoscenza di casi da parte dei ricchi titolari di alcune cooperative, che cambiano in continuo auto di lusso», conclude Bruschi. —
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