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Ianni: mi inchinai a Pertini e lui disse, vai vai giovane

Ivan Zambelli
Ianni: mi inchinai a Pertini e lui disse, vai vai giovane

Il ricordo dell’allora giovanissimo assessore sulla visita del presidente a Massa immortalata da Claudio Cuffaro. «Quanto emozione, non lo dimenticherò mai» 

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/ MASSA

«Era il mio idolo, ed avergli stretto la mano è stato un onore. Pertini già nel 1982 era una persona “sacra” dal punto di vista civile, e lo dimostrano le tante persone accorse in piazza Aranci per vederlo, salutarlo, omaggiarlo». Con queste parole Nino Ianni, allora 23enne assessore alle politiche sociali ed al turismo, ricorda l’incontro con il presidente della Repubblica Sandro Pertini, avvenuto a Palazzo Ducale durante la visita ufficiale al nostro territorio, immortalata dagli scatti di Claudio Cuffaro e in edicola l'11 agosto i con Il Tirreno. Era il 9 novembre 1982, ed in quella occasione il Capo dello Stato arrivò a Massa verso metà mattinata, alle 10 e 30, per fermarsi fino alle 16 e 50; poco più di sei ore, ma dense di incontri e visite. Sede della prefettura a Massa, prima tappa: qua il presidente Pertini, passato in rassegna il reparto d’onore, viene accolto da rappresentanti di Camera e Senato, dal prefetto, dal vescovo di Pontremoli, dal presidente della giunta regionale. È nelle sale della Prefettura che avviene l’incontro tra il giovane assessore Ianni e Pertini: «Ero molto emozionato, ricordo che quando fu il mio turno per la stretta di mano mi inchinai, tanto era il rispetto che provavo per quella persona. Il presidente allora mi disse “vai giovane, vai”, quasi a voler saltare i convenevoli. Non dimenticherò mai quel momento». A pochi passi era stata allestita una tribuna in Piazza Aranci, dalla quale il presidente ricevette l’indirizzo di saluto del sindaco, mentre nella piazza si accalcava la cittadinanza sotto un cielo plumbeo.

Le tappe successive di Pertini furono gli stabilimenti della Dalmine e della Olivetti, dove giunse a bordo di un'Alfa Romeo 2500 scortata da corazzieri in motocicletta. Nelle due fabbriche il presidente ricevette i saluti e si intrattenne per qualche minuto con i dirigenti e le maestranze, per poi recarsi alle "Fosse del Frigido", dove depose una corona di alloro al monumento per le vittime dell’eccidio. Gli ultimi due appuntamenti nel pomeriggio, all’Istituto Alberghiero di Marina di Massa e l’Accademia di Belle Arti di Carrara; in quest’ultima sede troverà la giunta carrarese ed avrà anche un incontro con una delegazione di cavatori, per poi dirigersi alla volta di Pisa, dove lo aspettava un aereo per tornare a Roma. Questa rassegna dedicata alla visita di Pertini merita di essere chiusa con un aneddoto simpatico raccontatoci da Giuliano Minuto, storico segretario del Partito socialista locale e conoscente del presidente: «Pertini a Massa-Carrara non voleva più venire (ride). Erano gli anni in cui ricopriva la Presidenza della Camera, non ricordo di preciso quale anno specifico. Nella nostra città c’era una tornata elettorale importante, e allora io ed un altro gli chiedemmo se poteva venire a fare un comizio, ma Pertini, con il suo tipico tono autoritario ci rispose “è escluso che il compagno Pertini torni a Massa o Carrara”. Non ebbi il coraggio di chiedergli il motivo. Tempo dopo scoprii che Pertini nell’immediato Dopoguerra tenne un comizio a Carrara, in Piazza d’armi, e sul palco trovò da ridire con alcuni compagni seduti dietro di lui, rei di disturbarlo mentre parlava. “Forse a voi l’argomento non interessa. Bene, neanche a me” e se ne andò dal palco, gelando tutti i presenti». —
 

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