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Sedute in streaming Pronto ricorso al Tar

camilla palagi
Sedute in streaming Pronto ricorso al Tar

Le minoranze: «Non siamo noi a sottrarci al confronto, la sala 10 Aprile ha il necessario per il distanziamento»

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Continua lo “sciopero” dell'opposizione consiliare. La minoranza – Pd, Alternativa Civica, Movimento Cinque Stelle, Articolo 1 Mdp, Volpi sindaco, Uniti per la città – dopo aver incontrato il Prefetto, fa sapere di essere pronta a presentare ricorso al Tar per poter tornare a svolgere in presenza i consigli comunali.

«Non è vero che non vogliamo il confronto – spiega Agostino Incoronato (Uniti per la città) – non vogliamo un confronto che possa essere smorzato da un clic». La richiesta di tornare a riempire la sala 10 Aprile per il momento è sospesa, in attesa che il municipio fornisca il parere tecnico richiesto dal Prefetto per comprendere l'effettiva capienza dell'aula, con le norme anti Covid da rispettare. Per il consigliere 5 Stelle Paolo Menchini le dichiarazioni del sindaco Francesco Persiani «sono risibili». «In sala 10 Aprile si celebrano matrimoni e incontri sindacali. La sala è pronta e ha il necessario per mantenere il distanziamento. Non siamo noi a sottrarci al confronto».

Nel merito dei temi discussi in consiglio, la minoranza ha molto da dire. L'assestamento di bilancio, in primis, definito un «bluff» dalla consigliera Dina Dell'Ertole di Alternativa Civica, secondo il consigliere Pd Alessandro Volpi sarebbe un'operazione di «pura ragioneria». «Si tratta di una serie di trasferimenti senza mediazione politica – commenta l’ex sindaco – operazioni che confermano la mancanza di un’elaborazione politica da parte della maggioranza. Il 95% dei provvedimenti attuati provengono dal Governo: circa 2 milioni e 600 mila euro utilizzati per coprire entrate minori». E sul bilancio di Asmiu, chiuso con un utile di circa 150 mila euro, l'accusa è quella di aver risparmiato tagliando una i servizi, per esempio il lavaggio dei cassonetti e la pulizia delle piazzole in cui vengono posizionati. «Un’azienda municipalizzata non deve fare utili – così Uilian Berti (Articolo 1) - nonostante la transazione positiva avviata dalla precedente amministrazione, che ha messo Asmiu nelle condizioni di poter accendere mutui, rileviamo nel 2019 una serie di tagli: interrotto il progetto Rugiada per ripulire i margini delle strade, saltati i rapporti con le coop che si occupavano di pulire le piazzole e i cassonetti. Il problema del lavarone che si è concluso con una multa di Arpat perché il macchinario utilizzato non andava bene. Infine la situazione delle Jare». Sul futuro di Asmiu: «Entro l’anno dovremo confluire in Rete Ambiente, ma non siamo ancora a conoscenza della linea politica dell’amministrazione». — camilla palagi

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di Redazione web