Sicurezza
Ecco i quattro candidati di Toscana Sinistra C’è il professor Canali
carrara
Toscana Sinistra Civica Ecologista, la lista civica che salda le 3 anime di Articolo Uno, Toscana 2020 e Toscana Civica nell’ambito della coalizione di centrosinistra, in corsa per sostenere alle prossime elezioni regionali Eugenio Giani, presenta i suoi candidati consiglieri per la provincia di Massa Carrara: lo storico carrarese Daniele Canali, la lunigianese sindaca di Filattiera Annalisa Folloni, il montignosino consigliere comunale e provinciale Giulio Francesconi e la giovane massese Angelica Gatti.
Quattro candidati per i quattro comparti territoriali del territorio provinciale, uniti dall’intento di dare un indirizzo più marcatamente di sinistra alla coalizione e dall’obiettivo esplicito di fare fronte comune per battere l’avanzata delle Destre in una regione tradizionalmente rossa ma, per la prima volta nella sua storia, contendibile e a rischio di vedere cambiato il colore del gonfalone di palazzo Strozzi.
Presentati dai segretari provinciale e regionale di Articolo Uno, Nicola Del Nero e Simone Bartoli, sotto lo sguardo attento della giornalista Chiara Geloni, ecco i 4 candidati. Daniele Canali esordisce rivendicando apertamente, oltre un no al renzismo un: «Noi siamo uno schieramento antifascista». Mette poi a fuoco alcune criticità: «È la competenza che è mancata in questi anni, perché la Regione ha messo in campo le risorse ma il territorio non è stato in grado di utilizzarle a causa di personalismi e mancanza di progettazione». Canali, che rivela il suo sogno di portare una sezione di Architettura dell’Università di Firenze a Carrara, dedicata al riutilizzo degli scarti del marmo e ospitata nel palazzo dell’Inail, esorta: «Dobbiamo andare nei quartieri, tra la gente ad ascoltare, cosa che non succede con i Cinquestelle, che non hanno rispetto nemmeno per gli alberi-e prosegue- Noi non diremo: quelli di prima, se sbaglieremo ci assumeremo le nostre responsabilità».
Ma anche la sindaca di Filattiera porta un contributo all’analisi al grido: salviamo i borghi garantendo servizi: «Noi sindaci stiamo combattendo per la riapertura della scuola contro questi decreti di applicazione, in Lunigiana abbiamo la Società della salute che funziona bene perché composta da sindaci della Lunigiana, non come nelle Aree Vaste troppo grandi per parlare al territorio. Quei politici che non fanno il percorso di sindaco non conoscono appieno il territorio». —
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