Il Tirreno

la protesta del sindacato usb 

«Tre mesi di contratto, nessun giorno di riposo»

Camilla Palagi;
«Tre mesi di contratto, nessun giorno di riposo»

Il racconto di Federico Basteri «Io a 19 anni non sapevo nulla dei miei diritti,  ma adesso mai più sfruttamento stagionale»

3 MINUTI DI LETTURA





Camilla Palagi / massa

«Quando un ragazzo esce dalla scuola non ha idea di che cosa sia il mondo del lavoro. Io non sapevo nulla dei miei diritti quando a 19 anni mi sono presentato in uno stabilimento balneare di Marina di Massa. E quello che mi hanno detto l'ho preso per buono: tre mesi di contratto, nessun giorno di riposo, 5 ore di lavoro al giorno di cui solo 2 sarebbero risultate in busta». Federico Basteri oggi di anni ne ha 24 e dalla sua esperienza lavorativa come bagnino ne è nato un impegno sindacale nell'Usb, l'Unione sindacale di base che da anni ormai promuove la campagna “Mai più sfruttamento stagionale”. Una campagna che continua a raccogliere le testimonianze dei lavoratori del litorale; la loro retribuzione, le loro condizioni di lavoro. E che ha previsto per ieri un'iniziativa per raccontare all'opinione pubblica quanto raccolto dall'inizio dell'estate. Megafono alla mano, Federico sul pontile di Marina di Massa ha "interrogato" i bagnanti: «Come può un bagnino che da due mesi non ha il giorno di riposo garantire la sicurezza dei bagnanti? Può, secondo voi, un cameriere che lavora 10 ore di fila al giorno essere cordiale con i clienti?». La sua esperienza accetta di raccontarla senza nascondere il volto. «Quest'anno non farò la stagione - confida - . E questo è il punto: quello stagionale è un lavoro caratterizzato dall'omertà. Tra i lavoratori nessuno dice niente perché il settore turistico è composto da tanti piccoli privati che fanno come vogliono. E chi apre una vertenza è cosciente del fatto che l'anno dopo non troverà lavoro». Quello descritto dagli associati Usb sembra essere un settore malato, privo di tutele e, a quanto pare, di controlli. «Dalla stagione ci passano tutti - continua a raccontare Federico Basteri - e tutti quelli con cui ho parlato mi hanno descritto una situazione simile: nessun giorno di riposo, contratti che registrano solo una parte di ore, demansionamento. Vorrei spezzare una lancia verso i balneari che magari tutelano i propri dipendenti: se ci siete, denunciate gli imprenditori che non rispettano i lavoratori. Credo che sia vostro interesse, anche solo per non essere i soli a pagare regolarmente tutti i contributi». Del tema ormai si parla in tutta Italia: «Da quando è nato il movimento Mai più sfruttamento stagionale si tengono assemblee sul tema in tutto il paese. Noi ci poniamo come obiettivo quello di sindacalizzare il settore, così da estendere le tutele a tutti i lavoratori del turismo». Spesso, però, si leggono articoli che denunciano la mancanza di lavoratori in questo settore. L'Usb non ci sta: «Ci siamo sentiti troppe volte dire che non abbiamo voglia di lavorare. La verità è che noi non vogliamo lavorare a condizioni ingiuste. E a dirla tutta non chiediamo molto: solo che venga rispettato il contratto nazionale del lavoro». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web