Lutto
Botteghe scuola per formare i nuovi maestri artigiani
carrara
Un tavolo tecnico per il know-how carrarese e per salvare quei mestieri tra filiera e botteghe che stanno scomparendo con il cambio generazionale: ecco il progetto “Botteghe scuola”, con tanto di riconoscimento al “Maestro artigiano”, per dei corsi post-diploma (ma non solo) direttamente in laboratorio per imparare il saper fare apuano. L'obiettivo è di quelli ambiziosi ed è anche per questo che sulla questione, sul progetto, verrà convocato nei prossimi giorni un tavolo tra fondazioni (Marmo e Cassa di risparmio, su tutte), scuola di arte (e del marmo) e Accademia di Belle Arti, istituzioni e Confartigianato Imprese Massa-Carrara, promotrice del progetto. E proprio da quest'ultima associazione le idee sull'iniziativa sono già molto chiare. «L'obiettivo del progetto è quello di partire dalla figura del “Maestro Artigiano” per preservare quei settori e quelle tecniche lavorative che sono a rischio scomparsa, fornendo così una prima risposta al problema del ricambio generazionale nel settore dell'artigianato artistico. La finalità è poi quella di ampliare le conoscenze tecniche e favorire opportunità ai più giovani che hanno scelto percorsi di studi a indirizzo artistico. Lo studio del “maestro” qualificato diventerà appunto “Bottega scuola”», ha spiegato in commissione marmo ieri il direttore della sezione apuana di Confartigianato Imprese Gabriele Mascardi, come avevamo scritto anche nei giorni scorsi. Il progetto è “work in progress” come dettagli, ma la base è già strutturata: oltre alla mission, come detto, ci sono già i primi periodi di partenza (in autunno tra settembre e ottobre), ma anche i primi laboratori già pronti ad aderire (gli apripista al momento sono i seguenti: Monfroni Studio D'Arte, Fratelli Poletti & Ghio, Pedrini Sculpture, Nuova Marmotecnica di Baudoni e Studio Corsanini). «Abbiamo già strutturato l'iniziativa, non sono parole: noi partiamo. Non sarà una alternanza scuola-lavoro, bensì progetti, corsi post-scuola, indirizzati verso chi ha terminato almeno il primo ciclo scolastico nei nostri istituti artistici, ma anche dopo un percorso all'Accademia. Abbiamo pensato a durate di un paio di anni per formare figure professionali che stanno scomparendo: penso allo sbozzatore, “antichi” mestieri che però hanno caratterizzato e rappresentato l'eccellenza di Carrara e che non vanno dimenticati. In autunno contiamo di avviare il primo step, quello dei “maestri” che otterranno poi il riconoscimento anche della “bottega”; puntiamo alla formazione dei ragazzi per cui auspichiamo l'intervento delle istituzioni anche da un punto di vista economico: sia per avere almeno un rimborso spese nel periodo di formazione per i ragazzi, sia per i laboratori», conclude Mascardi. E allora non resta che aspettare il tavolo tecnico caldeggiato e proposto dalla commissione marmo per capire quali saranno gli sviluppi. —
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