Il Tirreno

il comitato acqua di tutti 

«Troppe perdite dalla rete, il gestore ripari i guasti»

camilla palagi
«Troppe perdite dalla rete, il gestore ripari i guasti»

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massa

Perdite d'acqua: un problema che sembra più diffuso di quanto si pensi. Dalla relazione dell'Ait, l'Autorità idrica toscana, dei 60 milioni di metri cubi d'acqua prelevati dal sottosuolo da Gaia Spa per coprire il fabbisogno dei Comuni della provincia di Massa-Carrara (escluso Zeri), della Provincia di Lucca (Garfagnana, Media Valle del Serchio, Versilia), e dei tre Comuni della Val di Lima in Provincia di Pistoia, circa 27 andrebbero dispersi.

Perdite d'oro blu che secondo il comitato Acqua di tutti sarebbero un vero e proprio danno. «Si consideri - commenta Alfonso Baldi, presidente del comitato - che le tariffe di Gaia vengono calcolate su quei 60 milioni di metri cubi, quindi oltre all'acqua, la perdita per i cittadini è economica. Per questo chiediamo che tra gli interventi prioritari della società al primo posto debbano risultare le riparazioni della rete idrica».

Di perdite d'acqua sul territorio, il comitato ne segnala diverse. A partire da quella che interessa un'abitazione abbandonata a Castagnetola, a Massa: «Alla nostra segnalazione Gaia ha risposto che non rientrando nel contatore dell'immobile, la perdita non è di loro competenza - prosegue Baldi - questo significa che dovremmo accettare che in un luogo della nostra città ci sia praticamente una fontana d'acqua che versa direttamente nella fogna bianca. Non lo riteniamo accettabile. Così come non riteniamo accettabile che si butti via acqua mentre ci sono 60 mila persone in Italia che non hanno accesso a questa risorsa». Una risorsa che in periodi di siccità mette a rischio attività lavorative, ma anche la normale quotidianità delle persone. «A noi dicono di non annaffiare i fiori in giardino, di non lavare l'automobile per evitare inutili sprechi. Io sono stato addirittura accusato di fare del populismo dall'ente gestore. Ma non credo che segnalare delle perdite d'acqua che come nel caso di quella di Montiscendi compromettono la sicurezza dei cittadini che transitano nella strada accanto sia una cosa populista. E sul tema delle perdite aggiungo: a segnalarle tocca sempre ai cittadini». Aggiunge: «Chiediamo per questo che l'intera rete venga monitorata per riparare le perdite. Deve essere un intervento prioritario perché ad oggi il 50% dell'acqua che preleviamo finisce in fognatura, gettata come se fosse un rifiuto. Una situazione inaccettabile perché ci sono persone in difficoltà che invece non possono permettersela, o perché vivono un'emergenza abitativa, o perché vivono in un campo rom».

Sul tema, il comitato ha recentemente interpellato anche Arera, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, organo che ha il compito di favorire lo sviluppo della rete idrica per la tutela degli utenti. «Gaia risponde che tutto questo non è di sua competenza - chiude Baldi - non la pensa così Arera che ha chiesto al gestore idrico di rendere noti entro 20 giorni gli interventi che intende mettere in campo per la riparazione della rete idrica». —



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