La manifestazione
«Nessun rischio per i rifugi antiaerei»
La risposta all’intervento polemico di Fratelli d’Italia «L’archeologo servirà solo quando la terra sarà rimossa»
carrara
Bonifica del parco “Guadagnucci” alla Grotta: «Totale conservazione dei rifugi antiaerei». Lo ribadiscono in nota da palazzo civico, dopo l'intervento sul tema di Fratelli d'Italia. La replica parte così dal documento della Soprintendenza sul progetto: «Non si ritiene opportuno prevedere l’assistenza di un archeologo professionista ai lavori di scavo per la rimozione del terreno contaminato»; la presenza dell’archeologo deve essere prevista «al termine della rimozione del terreno contaminato per la valutazione di eventuali emergenze di interesse archeologico e la realizzazione dell’opportuna documentazione grafica e fotografica», si legge.
«Come abbiamo avuto modo di dire più volte, i lavori al parco si stanno svolgendo nel pieno rispetto della norma e avendo cura di tutti gli aspetti, da quello ambientale fino alla tutela del patrimonio archeologico presente nell’area. Lo conferma il parere della Soprintendenza rilasciato ben prima dell’avvio dei lavori e che ha sancito il nulla osta per l’intervento anche in riferimento alla presenza dei rifugi antiaerei», risponde quindi il sindaco Francesco De Pasquale, confermando di fatto le parole rilasciate nei mesi scorsi dall’assessore all’ambiente, e annunciando che – in ottemperanza alle indicazioni della Soprintendenza – l’amministrazione ha già programmato al termine dei lavori di scavo un sopralluogo sul posto da parte dell’archeologo incaricato.
«Il progetto prevede la totale conservazione dei rifugi: per questo le operazioni di scavo saranno effettuate con estrema cura e come richiesto dalla Soprintendenza, al termine dei lavori e prima del reinterro, i manufatti saranno coperti con geotessuti e inerti, proprio per non danneggiarli», rassicurava Sarah Scaletti l'anno scorso e proseguiva: «I rifugi antiaerei non corrono e non hanno mai corso alcun pericolo. Si tratta di un bene tutelato che nessuno ha mai nemmeno lontanamente pensato di danneggiare né tanto meno di distruggere».
«Questo intervento è stato gestito con la massima attenzione. Lo conferma la nota con cui la stessa Soprintendenza afferma di non ritenere “opportuna” l’assistenza di un archeologo. Su questa opera sono circolate troppe fake news. Ringrazio l’assessore Scaletti e l’ufficio ambiente per l’egregio lavoro che stanno svolgendo e ricordo che, con questa bonifica, stiamo risolvendo un grave problema ambientale che per troppi anni è stato dimenticato», rimarca infine il sindaco. —
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