La manifestazione
Salta il numero legale Maggioranza in difficoltà nell’ultimo consiglio
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«La prima evidente crisi di maggioranza». Così viene definito dai cinque consiglieri comunali di opposizione, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani e Arturo Andrea Demetrio, quanto accaduto durante il consiglio comunale aullese di giovedì. E la crisi si sarebbe consumata al momento di approvare il piano di Protezione civile comunale.
«Si parlava di un argomento di primo piano che l’amministrazione avrebbe dovuto affrontare con coscienza e conoscenza - scrive l’opposizione - ma che, purtroppo, ha messo alla luce le evidenti carenze del sindaco Valettini e dell’assessore Mariotti, che fondano il proprio agire sulla sicurezza del voto incondizionato dei propri compagni di gruppo i quali, sempre più spesso, si vedono obbligati ad appoggiare le volontà dei propri superiori, dando l’impressione di non sapere neppure di cosa si tratti. Sotto gli iniziali colpi dei consiglieri Demetrio e Coppelli, il primo ad abbandonare la sala comando era proprio il sindaco Valettini, il quale, prima di definitivamente abbandonare l’assise, comunque cercava di mettere il bavaglio ai restanti consiglieri di opposizione. Chiedeva, infatti, di votare subito il ritiro del punto all’ordine del giorno, estremo tentativo di porre rimedio alla gravissima figura fatta che, però, non andava a buon fine. Per cui, senza alcun accenno e dichiarazione, a fronte della decisione di garantire il diritto alla parola dell’opposizione, letteralmente scappava dal palazzo comunale, non accettando il confronto e andandosi a nascondere, evidentemente per la vergogna o, magari, per meglio elaborare il proprio fallimento politico».
Ancora la minoranza nella sua ricostruzione: «La seduta continuava con gli interventi delle consigliere Magnani, Lombardi e Brunelli, che sottolineavano ancor di più l’inconsistenza dell’assessore Mariotti, chiedendone, per l’ennesima volta, le dimissioni. La maggioranza, decimata dalle varie legittime e non legittime defezioni di alcuni suoi membri, andava in difficoltà e, messo in votazione il ritiro del punto dall’ordine del giorno, non riusciva neppure a raggiungere il numero legale per votare, sancendo la più evidente crisi politica dall’inizio della propria consiliatura». —
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