Sicurezza
Minaccia di gettarsi dalla finestra del Comune
«Aiutatemi, datemi un lavoro, ho soltanto un sussidio di 150 euro», poi tenta di lanciarsi dal primo piano del palazzo
carrara
«Devo comprare i medicinali, ascoltatemi e aiutatemi a trovare un lavoro». È questo l'appello di Claudio Martini, 44enne carrarese che nella mattinata di ieri, prima, preso dalla disperazione, ha minacciato di gettarsi dal primo piano del municipio; un tentativo smorzato sul nascere grazie al pronto intervento dei presenti; dopodiché si è seduto nel corridoio in attesa di un colloquio con il settore sociale. E da qui parte lo sfogo. «L'ho fatto perché non so più come fare ad andare avanti senza lavoro e soltanto con il sussidio di 150 euro che mi fornisce il Comune – spiega –; non percepisco redditto di cittadinanza e di emergenza, ma un'indennità – che non arriverà prima di gennaio 2021 – per la legge 104, per l'invalidità. Forse adesso qualcuno mi ascolterà», prosegue il carrarese attualmente disoccupato.
«Prendo il “pacco alimentare” grazie alla Casa Rossa della Perticata, sono anni che faccio questa vita; ho un'invalidità e dovrei pagare i medicinali, ma come faccio – si chiede – se non ho nemmeno i soldi per le bollette? Avrei bisogno anche di un cambio alloggio, lo dicono nero su bianco i medici», continua. Ed è per questo che, stremato, si è recato in piazza Due Giugno. «Chiedo un lavoro, un aiuto. Ero occupato in precedenza, poi, per via dell'invalidità, non ho più potuto svolgere certe mansioni, spero che qualche imprenditore mi dia una mano, vista la mia situazione. Al Comune chiedo una cosa semplice: tutelate un vostro cittadino. E finché non risolverò la questione tornerò anche nei prossimi giorni», annuncia. Intanto sulla vicenda a fare il punto è l'assessore Anna Galleni. «Ho già parlato diverse volte con il signor Claudio Martini e l’ho fatto anche stamani (ieri, ndc). Il settore nel corso del tempo gli aveva dato tutte le spiegazioni e indicazioni inerenti la sua situazione, soprattutto in relazione ai criteri necessari per poter accedere al reddito di cittadinanza, in cui oggi non rientra. In tarda mattinata il settore mi aveva informato che il signor Martini era determinato ad attivarsi per rientrare finalmente nei parametri imposti. Il settore da tempo si è attivato e infatti, come lui stesso ha dichiarato, il signor Martini percepisce un contributo che è necessariamente commisurato anche alla situazione economica da lui rappresentata. Umanamente spiace e spero che le prossime interlocuzioni, sempre volte a sostenerlo nel rispetto comunque dei criteri, si svolgano in un clima di disteso dialogo». —l.b.
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