Sicurezza
Cup, trattative sulle ore ma l’agitazione continua
I sindacati incontrano il consorzio che ha vinto l’appalto che non intende dialogare sui nuovi inquadramenti
carrara
Si è svolto ieri il tanto atteso incontro tra i sindacati Cgil, Cisl e Uil e il Cns, il consorzio che ha vinto la gara di appalto aggiudicandosi tutti i servizi Cup (centri di prenotazione) della Asl di Massa Carrara e di altre aziende sanitarie toscane. Ma, per dirla con parole del segretario regionale della Cisl Fp, Enzo Mastorci, “è finita zero a zero”. Ovvero: «Nessun passo in avanti e nessuno indietro – spiega Mastorc – Noi abbiamo ribadito le nostre richieste, il consorzio le sue posizioni. La Asl ha dimostrato di volerci venire incontro e ci aggiorneremo il prossimo giovedì, quando avremo in mano i pacchetti di servizi che la Asl intende acquistare».
All'incontro di ieri mattina, oltre ai sindacati, e al consorzio Cns (da remoto) hanno partecipato anche le aziende esecutrici del servizio (quelle a cui Cns ha affidato la gestione del Cup): Futura Servizi, Coob e Samarcanda. Il Cns ha spiegato di aver messo in vendita una serie di pacchetti preconfezionati per gestire i Cup di Massa, Carrara, Lunigiana e il punto all'interno del carcere. Ai presenti è stata mostrata una pagina del sistema, ovvero i dati del configuratore, con le suddivisioni per mansioni, orari, cambi turni e cambi prenotazioni. I sindacati hanno chiesto di poter visionare il prodotto, ma il Cns ha negato l'accesso ai dati: non sono stati forniti ai sindacati neanche il monte di ore assegnato ad ogni punto Cup, né la tipologia di contratto e di inquadramento che spetterà a ciascun operatore. E' stata la Asl di Massa Carrara a venire incontro ai sindacati, promettendo che avrebbe inviato loro “l'ordine di acquisto”, ovvero i pacchetti che lei stessa intende comprare dal Cns per far fronte al servizio. I sindacati, quindi, aspettano di vedere queste carte e, una volta ottenute, si riuniranno con Cup Servizi e le rappresentanze dei lavoratori per capire se il piano è soddisfacente, o se è carente e dove; cosa si può smussare, cosa si può contrattare e chiedere.
«La nostra richiesta- conclude Mastorci della Cisl- rimane quella di contrattualizzare almeno 2.600 ore, cioè lo storico riconosciuto dalla Asl trasferibile dalle vecchie cooperative».
La partita sui contratti e i livelli, invece, sarà più complicata, perché soprattutto sulla tipologia di inquadramento Cns, secondo i sindacati, ha mantenuto una completa chiusura. Lo stato di agitazione, quindi, rimane in piedi, il che preoccupa non poco la Asl, visti gli immensi disagi causati, nelle scorse settimane, dallo sciopero dei 108 operatori Cup. —
Manuela D'Angelo
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