La manifestazione
Targa per “Chicchi” in piazza Berlinguer
L’omaggio di Left, Mgs e circolo Anpi comandante Vico a Teresa Mattei, che Togliatti definì «maledetta anarchica»
/ massa
Cosa c'entrano la stele dedicata ad Ubaldo Bellugi, i post inneggianti al golpe franchista e quelli contro il presidente della Repubblica Sandro Pertini con la figura di Teresa Mattei? Ad unirli secondo il laboratorio politico Left, il Movimento Giovanile della Sinistra e il circolo Anpi comandante Vico, è l'essere oggetti di contesa di un conflitto più ampio: quello per la conquista degli spazi pubblici della città.
Spazi che ieri mattina i militanti dei tre gruppi politici hanno voluto simbolicamente “conquistare”, appunto, affiggendo in piazza Berlinguer una targa dedicata proprio alla partigiana, politica e pedagogista Teresa, nome di battaglia “Chicchi”, Mattei, insieme ad una sua frase emblematica: «Le lapidi sono importanti, i monumenti sono importanti, ma il più grande monumento, il maggiore, il più straordinario che si è costruito in Italia, alla Libertà, alla Giustizia, alla Resistenza, all’Antifascismo, al Pacifismo, è la nostra Costituzione». Che cosa ha spinto i tre gruppi a dare forma all'allestimento? Il dibattito nato sulla scia della nascita del movimento Black Lives Matter che in America sta letteralmente distruggendo i monumenti celebrativi del colonialismo, considerati "opprimenti" per la cultura afroamericana odierna. «In questi mesi – spiega Andrea Biagioni di Left - sono cominciate a cadere vecchie statue che, se un tempo celebravano personaggi degni delle allora attenzioni, rappresentano oggi delle insopportabili occupazioni di spazi pubblici dedicate a schiavisti, razzisti, fascisti, stupratori, usurpatori, nemici del popolo». Spazi che possono sembrare neutrali ma che portano con sé messaggi e richiami politici e culturali. Modelli di riferimento di un certo orientamento. Come scrive lo storico dell'arte Tomaso Montanari: «Tenere su un piedistallo nella piazza un personaggio, significa indicarlo come modello di virtù civili. È l'equivalente civile della santificazione: guardatelo, prendetelo a esempio, fate come lui». Un punto, quest'ultimo, sul quale il laboratorio Left si è interrogato anche a fronte del posizionamento voluto dall'amministrazione comunale di una stele in piazza dei Quercioli con incise le parole di Ubaldo Bellugi, ex podestà di Massa e allo stesso tempo amante delle poesie, definita da Left «un orribile sasso». A quel “sasso” difficile da mandare giù a molti, le persone ieri contrappongono la figura di Teresa Mattei: “capitana di compagnia” nella Resistenza eletta all’Assemblea Costituente, donna battagliera che Togliatti definì «maledetta anarchica», espulsa dal Pci perché scomoda.
Una targa con incise le sue parole è stata posizionata in piazza Berlinguer per celebrarne la memoria e “conquistare” uno spazio, seppur piccolo, dedicato alla donna che per tutta la vita lottò per i diritti delle donne e dei bambini. Tra le altre cose, negli anni ’60 fondò a Milano un centro studio per l'infanzia e dopo qualche tempo la Lega per il diritto dei bambini alla comunicazione. Una targa significativa alla comunista ribelle posizionata senza badare troppo alle formalità richieste in fatto di toponomastica: «Speriamo che l'amministrazione non la rimuova», dicono non senza preoccupazione i militanti di Left, circolo Vico e Mgs. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
