Italia
Svengono dal caldo sul Monte Contrario Pegaso li mette in salvo
massa
Il troppo caldo ha giocato un brutto scherzo a tre escursionisti arrivati da Firenze, che ieri nel pomeriggio si sono avventurati nel gruppo del Monte Contrario, sopra Massa, in una zona totalmente al sole e priva di punti di approvvigionamento dell’acqua.
In particolare due di loro, dopo aver effettuato la salita della ferrata del Contrario, in fase di discesa su Resceto sono stati colti dallo sfinimento e dalla sete. Un escursionista ha anche accusato un malore e non era più in grado di proseguire nel sentiero.
È così scattato l’allarme al Soccorso alpino e speleologico, che ha inviato sul posto per i soccorsi i suoi uomini della stazione di Massa, la più vicina al luogo dell’intervento da effettuare, che hanno chiesto il supporto dell’elisoccorso Pegaso, che ha raggiunto i valorosi mettendoli in salvo e trasportandoli all’elisuperficie dell’aeroporto del Cinquale, e da lì in ospedale.
Affinché non si ripetano interventi del genere in queste giornate afose, arrivano le raccomandazioni del Sast: «Si raccomanda di astenersi dall'affrontare salite del genere in giornate torride come queste, specialmente sui versanti esposti al sole e privi di fonti di approvvigionamento di acqua. I pericoli dovuti al caldo, quali i colpi di calore e gli sfinimenti, sono dietro l'angolo, e possono risultare fatali specialmente in ambiente impervio, dove il fisico è sollecitato oltremodo e dove è richiesta la massima attenzione. Informarsi sempre sulla presenza delle fonti d'acqua e sul loro stato, partire approfittando delle primissime ore del mattino», sottolinea il Soccorso alpino e speleologico toscano. —
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