Il Tirreno

Al parco della rinchiostra 

“L’Italia Liberata”, tanti giovani alla proiezione del film

D.M.
“L’Italia Liberata”, tanti giovani alla proiezione del film

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Massa

Intenso momento di memoria storica quello condiviso venerdì sera al parco della Rinchiostra in occasione della proiezione del lungometraggio di animazione “L’Italia Liberata”, nato da una idea di Daniele Biacchessi e dell’illustratore Giulio Peranzoni, con il patrocinio dell’Anpi, dell’Isra (Istituto Storico della Resistenza Apuana), della provincia di Massa-Carrara e del Museo Audiovisivo della Resistenza. Nei 90 minuti di film, ha preso vita il racconto di pezzi di storia dal 1919 al 1945 dalla voce fuori campo di Biacchessi, mescolati alle testimonianze di persone che hanno vissuto la resistenza in prima persona, come Tina Anselmi in apertura. Variegato il pubblico, cosa che Biacchessi ha voluto da subito sottolineare: “Vedo tantissimi giovani, ogni giovane presente è la possibilità che la storia venga narrata ancora e perciò continui ad esistere nella memoria. Quando una storia smette di essere raccontata ecco che non esiste più e noi, di un’altra generazione, dobbiamo impegnarci nel divulgare con ogni mezzo i fatti che ci ha preceduto e che hanno condizionato la realtà come la stiamo vivendo oggi”. Con la sua associazione “Ponti di Memoria”, il famoso giornalista e conduttore radiofonico si sta impegnando proficuamente nella scrittura di libri (ne ha realizzati 38 sui fatti di cronaca e stragi più importanti della nostra storia repubblicana), pièces teatrali e film, ed è particolarmente incline al tema dei partigiani “perché stanno scomparendo, anagraficamente parlando, lasciando un vuoto difficile da colmare”. La proiezione è stata anticipata da un dibattito sulla storia, iniziato con l’intervento del docente universitario storia ed ex-sindaco di Massa Alessandro Volpi che ha ricordato il periodo politico del dopoguerra e Biacchessi che ha ricordato la piaga del fascismo. Giulio Peranzoni, amico di vecchia data di Biacchessi, è uno dei più famosi illustratori italiani e non è nuovo a progetti di questo tipo: “Dopo il mio attivismo in politica e aver dedicato anni alle illustrazioni sui quotidiani come La Repubblica e L'Unità, voglio diventare l’illustratore della memoria. Un linguaggio moderno che arriva ai giovani è una grande opportunità da cogliere”.

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