Il Tirreno

La polemica 

Palazzo Ducale e strada di Antona botta e risposta Ravagli-Lorenzetti

Camilla Palagi
Palazzo Ducale e strada di Antona botta e risposta Ravagli-Lorenzetti

L’assessora critica Palazzo Ducale sulle “sue sale” Il presidente: «Sue? Pensi a trovare delle risorse»

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Massa

È scontro a distanza tra l'assessora del Comune di Massa, Veronica Ravagli, e il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, sulle condizioni strutturali di palazzo Ducale e sulla chiusura della strada provinciale di Antona. Tutto nasce dall'ultima commissione del Sistema museale Terre dei Malaspina e Statue Stele. Durante la riunione, Ravagli avrebbe interrogato il presidente della Provincia sulle iniziative che l'ente intende mettere in campo per ripristinare «le nostre due sale del Palazzo Ducale», cioè il salone degli Svizzeri e la sala degli Specchi. Secondo l'assessora, infatti, sul soffitto delle due stanze ci sarebbero «delle crepe importanti» che richiederebbero del tempo prima di essere risistemate. E che nel frattempo ne comprometterebbero l'utilizzo. In più, aggiunge, la presenza degli «orrendi ponteggi» che circondano il palazzo danneggia «l'impatto visivo e le attività locali» del centro città. Il presidente della provincia replica precisando che le «sale non sono né sue, né mie ma appartengono alla Provincia di Massa-Carrara» e riguardo i ponteggi del palazzo dice che le dichiarazioni dell'assessora siano state fatte «fingendo di non sapere che sono lì per garantire l’apertura della viabilità circostante, ignorando lo stato finanziario delle province, fingendo di non sapere che comunque abbiamo presentato un progetto per il lato di via Guidoni ancora all'attenzione della Sovrintendenza, per la cui realizzazione occorreranno 400 mila euro». Poi la provocazione: «Visto che si sente padrona dell’immobile e che il suo Comune sarebbe il reale beneficiario dell’intervento potrebbe, se le stesse veramente a cuore, darebbe una mano con le risorse».

Altro tema della discussione, la chiusura della strada provinciale di Antona nel tratto che dall'Orto Botanico conduce verso il Passo del Vestito, frutto, secondo Ravagli, di scelte politiche sbagliate: «La nostra Provincia ha enormi problemi su tutti i livelli, evidentemente i nostri referenti sul territorio sia a livello provinciale ma soprattutto regionale non fanno il loro dovere nonostante siano in maggioranza».

Puntuale, anche in questo caso, la replica del presidente Lorenzetti, che definisce le parole della Ravagli «frecciata che ritorna su chi l'ha scoccata». Spiega Lorenzetti: «Abbiamo chiuso la strada per il distacco di rocce da un versante che, carte alla mano, è di proprietà del Comune da lei amministrato. Le nostre molte richieste di intervento al suo comune per mettere in sicurezza il versante e consentirci di riaprire la strada sono rimaste lettera morta». Da qui l'invito rivolto a Ravagli ad intervenire «per porre rimedio al danno che le proprietà comunali arrecano alla nostra strada».

C'è chi, però, ai rimpalli di responsabilità non ci sta. È il caso del collettivo Massa Città in Comune che sprona i due amministratori a mettere in sicurezza la strada in questione. «Abbiamo visto ambulanze transitare dal Passo del Vestito alcuni giorni prima del lockdown per raggiungere i nostri presidi sanitari; abbiamo visto decine di auto sfrecciare oltre l'orto botanico dopo la riapertura - commenta il collettivo - tanto che chiedemmo pubblicamente intervento del Prefetto di Massa-Carrara. Adesso chiediamo all'assessore Guidi e al suo dirigente Della Pina: come mai non sono stati deliberati lavori di somma urgenza, con affidamento sotto soglia, per mettere in sicurezza il versante alla galleria dell'Acerello?».

Camilla Palagi

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