Omaggio alla Lunigiana al Festival del libro
La 17ª edizione della kermesse si terrà dal 22 al 30 agosto nel “paese dei librai” sarà dedicata a una serie di autori locali
montereggio
Dopo le iniziali incertezze dovute all’emergenza in corso, è stato confermato anche per quest’anno il Festival del libro a Montereggio, giunto alla sua diciassettesima edizione. La kermesse si terrà dal 22 al 30 agosto nel piccolo borgo lunigianese, frazione di Mulazzo, dalle 17 a mezzanotte.
Montereggio è definito il “paese dei librai” e il Festival non è altro che il prodotto di una antica tradizione di metà Ottocento: da questo paesino arroccato sulle montagne ogni estate partivano librai ambulanti che, con le loro ceste di libri in spalla, raggiungevano le grandi città italiane, per poi fare ritorno alla fine della stagione. Con il tempo, le ceste divennero bancarelle, ed alcune di queste divennero vere e proprie librerie. Questo genere di vendite sono state per molto tempo uno dei settori principali dell'economia locale, e non a caso nel 1952 a Montereggio venne istituito il Premio Bancarella, che si svolge a Pontremoli, tra l’altro la toponomastica del piccolo borgo, che oggi ospita poco più che 70 residenti, è interamente dedicata ai grandi editori italiani. Insomma, un legame indissolubile tra il paese e il mondo dell’editoria, tanto da essere l'unico centro italiano nel network delle "Book town".
Alla conferenza di presentazione dell’evento, tenutasi a Palazzo Ducale, erano presenti il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti e il sindaco di Mulazzo Claudio Novoa. Prima di lasciare la parola al sindaco, il presidente Lorenzetti si è detto «orgoglioso per aver ospitato, per la prima volta, la conferenza di questa iniziativa dal respiro provinciale nella Sala Nobile di Palazzo Ducale. Montereggio Libri si è saputo ritagliare una ribalta del tutto originale nel panorama di manifestazioni di questo ambito, valorizzando un piccolo borgo e un ambiente come la Lunigiana che proprio in questa edizione troverà omaggio a se stessa con la presenza significativa dei propri autori». La massiccia presenza di autori locali è infatti la novità di quest’anno, come spiega il sindaco Novoa: «La diciassettesima edizione di Montereggio libri è un omaggio alla Lunigiana, alla sua creatività e ai suoi luoghi. Quest’anno sul palco del festival saranno presenti gli autori della nostra terra, per dare voce a questi luoghi magici, per mantenere viva la memoria e la cultura. Abbiamo voluto dare sfogo ad una delle eccedenze del nostro territorio, che sono i talenti. Scrivere un libro è un atto di grande generosità e sensibilità, così abbiamo pensato che in un momento di grande difficoltà come questo di dare spazio agli scrittori locali, che rappresentano un elemento di continuità con queste tradizioni e valori».
Negli otto giorni di festival ci saranno diversi incontri e presentazioni, e ovviamente non mancheranno le tipiche bancarelle, con ogni genere di libro: dai più antichi o recenti, dai più rari o curiosi, dalla saggistica alla narrativa. Un mondo davvero da scoprire per i bibliofili. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
