Sicurezza
«La piscina comunale? Assomiglia troppo al Guglielmi...»
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I coordinatori di Italia Viva Eleonora Lama e Gabriel Del Sarto, Marco Mercanti e Alfredo Camera di Articolo Primo, Giacomo Zucchelli, coordinatore di Azione e Niccolò Spallanzani del Partito socialista intervengono sulla piscina comunale, una piscina - scrivono - che «sa di Teatro Guglielmi». E aggiungono: «La piscina comunale è chiusa da marzo e questa è l’unica certezza. Il resto è tutto un susseguirsi di comunicazioni contraddittorie da parte degli amministratori e promesse disattese, come quella che entro metà luglio l’impianto sarebbe stato riaperto. E’ dovuto intervenire il Sindaco per correggere il tiro dell’assessorato allo sport, comunicando che senza i lavori di messa in sicurezza dell’impianto non è possibile nemmeno pensare a una gestione ponte. Ci chiediamo: l’assessorato allo sport non lo sapeva? Sembrava finita così e invece ieri un nuovo annuncio social, dove il settore sport dice che a giorni ci sarà il bando per la gestione ponte. Ma se l’assessore ai lavori pubblici ha detto che la piscina non avrà il certificato di prevenzione incendi fino a settembre, come può essere già messa a bando la sua gestione? E soprattutto, aldilà degli annunci propagandistici, come stanno veramente le cose? Quali sono i progetti a lungo termine di questa amministrazione sull’impianto natatorio comunale? La piscina è una struttura fondamentale del nostro territorio. Permetteva di praticare attività sportiva, anche agonistica, e dava lavoro a decine di persone, attualmente disoccupate e lasciate nell’incertezza del domani. Ci pare che sul tema del lavoro e della funzione sociale dello sport gli amministratori siano più bravi nei convegni che nei fatti. L’atto di giunta sulla futura gestione della piscina adottato del 29.07 , infatti, prevede che il nuovo gestore dovrà garantire il reimpiego del personale impiegato dal precedente concessionario solo “compatibilmente con la sua autonomia organizzativa”». E aggiungono: «Chiediamo partecipazione, risposte chiare e un impegno serio all' Assessore allo sport o, a questi punti, al solo Sindaco per risolvere una questione importante, sperando che non venga gestita a colpi di slogan disattesi, come ad esempio è avvenuto con il Teatro Guglielmi, che doveva riaprire in 100 giorni e che, invece, dopo due anni, rectius 750 giorni circa, è ancora chiuso».
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