Il Tirreno

In consiglio comunale 

Imm, la rabbia dei dipendenti «Volete liquidarci? Ditelo»

Irene Rubino
Imm, la rabbia dei dipendenti «Volete liquidarci? Ditelo»

La delegazione attacca la governance: «È incompetente, azzeratela» Il vicesindaco Martinelli: «Dopo la Corte dei Conti, dobbiamo ripensare tutto»  

3 MINUTI DI LETTURA





Carrara

«La governance della Imm è incompetente, azzeratela e se intendete liquidarci, ditecelo»: picchia durissimo la delegazione di due dipendenti (sono 27) della Internazionale Marmo e Macchine, Chiara Lodovici e Fabio Franchini, intervenuta in consiglio comunale di giovedì a chiedere risposte concrete per i lavoratori.

«Siamo stanchi di discorsi campati in aria e fumo negli occhi – afferma Lodovici, che legge un documento a nome dei dipendenti dell’azienda – da troppo tempo ascoltiamo proposte campate in aria riguardo al piano di risanamento delle Imm, un piano che non conosciamo. Vogliamo sapere dalla proprietà cosa intenda fare. Ci liquidano? Che allora abbiano il coraggio di dircelo, e ci facciano sapere come intendono ricollocarci. Vogliono risanare l’azienda? Che allora presentino per iscritto il piano economico e finanziario. Noi chiediamo: a che titolo Luca Nannini si aggira per gli uffici incontrando il direttore e pochi altri? Quali sono le sue intenzioni?».

I dipendenti ricordano le perdite pesanti e aggiungono: «Ricordandoci che abbiamo anche avuto un mutuo di 5 milioni, dunque diteci: dove sono finiti quei soldi?».

E ancora: «I bilanci delle singole iniziative? Quanto sono costate e che utili hanno portato? Vogliamo vedere numeri, budget, ipotesi e risultati, entrate e uscite per ogni evento. Idem per i consulenti: cosa fanno esattamente, come sono scelti e quando vengono interpellati? Che utile hanno portato? Qualcuno si è mai curato di verificare l’efficacia di certi investimenti? Luca Figari è responsabile degli uffici amministrazione, commerciale e comunicazione: sa che questo titolo comporta precise responsabilità? Ricordiamo che il covid è stato una manna per questa azienda: il costo del personale è diminuito e l’Agenzia delle entrate ha sospeso gli accertamenti. Se la proprietà pensa di salvare la Imm, ci vorranno anni prima di recuperare la credibilità che consenta di organizzare eventi validi. Per come siamo stati ignorati e contrastati quando mettevamo in discussione certe scelte, ci siamo convinti che il disegno dietro a tanto pressappochismo fosse quello di cancellare le fiere e non certo di rilanciarle, e questo è esattamente quello che è successo. Incidentalmente, vorremmo sapere in base a quali competenze e curriculum siano stati scelti il signor Figari e la signora Laura Malavolta (ex responsabile dell’ufficio marketing, ndx), sistemati in Imm in posizioni apicali con rispettivamente 180 mila e 90 mila euro l’anno più benefit. Chiediamo perché nessuno si sia mai curato di controllare, con tali stipendi, che risultati portassero costoro evento per evento. In conclusione: l’incompetenza di questo management è sotto gli occhi di tutti, per cui ne chiediamo l’azzeramento e chiediamo alla proprietà, cioè Comune e Regione, cosa intenda fare, possibilmente evitando strumentalizzazioni politiche».

Il consigliere di “Insieme per Carrara” Gianenrico Spediacci ha chiesto al sindaco Francesco De Pasquale attraverso un’interrogazione perché fosse stata rinviata l’approvazione del bilancio 2019. La replica a entrambi gli interventi è stata affidata al vicesindaco Matteo Martinelli. In merito alla Imm: «Le scelte fatte sinora sono stata proposte dalla governance dell’azienda e approvate da tutti i soci. Il piano di risanamento è figlio del piano industriale presentato ai soci nel 2018 che al secolo fu votato da tutti i soci pubblici, incluso il Comune di Massa. Ha subìto, da parte della sezione di controllo della Corte dei conti, una pronuncia negativa resa ufficiale venerdì 24 luglio, che ha scompigliato le carte rispetto a un percorso che andrà ripensato daccapo. La situazione è complicata per la difficile situazione economico-finanziaria in cui versa la Imm, il "periodo bianco" in cui è entrata la Regione e gli effetti dell’emergenza covid. Auspichiamo un intervento a livello governativo nel settore. Il bilancio 2019 non è stato ancora approvato dal cda dell'azienda. Nannini è la persona che, secondo l’amministrazione di Carrara, ha le competenze adatte a gestire questo momento di difficoltà; nulla di strano che abbia avuto dei colloqui coi vertici aziendali».

Irene Rubino

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze