Sicurezza
Il distretto apuano è leader e si allarga il gap col veronese
Non è stato un anno positivo per quanto riguarda l’export diminuito dell’1,1% sul 2018 Il peso complessivo nazionale rafforza la preminenza locale
massa-carrara
Diminuiscono le vendite all’estero ma si allarga la forbice con il distretto veronese. Anno chiaroscuro per il lapideo apuano, che si chiude negativamente per quanto riguarda le esportazioni, in calo dell’1,1% rispetto al 2018. C’è da mettere in evidenza come il distretto Apuano nel 2009 avesse un peso sul totale nazionale superiore di soli 1,8 punti percentuali rispetto a quello di Verona, a fine 2019 tale forbice si è allargata a più di 10 punti.
Si parta dalla note dolenti: il consuntivo 2019 su 2018, mostra un forte rallentamento del settore lapideo anche a livello locale, con valori in calo complessivamente del -6,4%. il materiale grezzo perde l'1,1% e quello lavorato il -9%.
Si registra una tendenza complessiva alla diminuzione dell’escavazione di blocchi, “compensata” da un netto e costante aumento della produzione di scaglie scure, terre e pietrisco. A fine 2019 l’ escavato dalle cave carraresi è pari a 3.357.479 tonnellate (+3%), in crescita rispetto al quadriennio precedente, di cui: blocchi 823 mila (-6,9%), il valore più basso dell’ultimo decennio, scaglie bianche 1,3 milioni (-4,5%), scaglie scure 756 mila (+15,7%), terre 526 mila (+25%), pietrisco e scogliere 25 mila (+177%).
In decisa crescita anche i valori delle vendite di materiale lavorato, +36,6%, in valore assoluto più 118 milioni di euro.
Marmo in blocchi e lastre è l’unica voce ad aver ottenuto aumenti sia nelle quantità (+12,1%) che nei valori (85,6%), con un aumento medio unitario notevole, passando da 190 euro del 2009 ai 315 del 2019. —
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