Sicurezza
Cancellata la Notte Bianca a Carrara, la consigliere Paita: basta polemiche
La presidente della commissione commercio: provocazioni solo strumentali; Diego Crocetti: nessun attacco personale
Nel derby delle notti estive, non ci sono "vincitori".
Dopo la Notte Blu a Marina, cancellata anche la Notte Bianca a Carrara.
Cancellata la notte bianca
«Ci è giunta dall’Amministrazione comunale una serie di ulteriori richieste per il protocollo anti Covid (più problemi tecnici e logistici) che ci costringono ad annullare l’evento. Ci vediamo il prossimo anno».
È laconico il messaggio lasciato sulla bacheca Fb dalla Proloco di Carrara che annuncia l’arrivederci al prossimo anno della Notte Bianca del Centro Storico. Si spengono quindi le luci sulla festa carrarese, ma restano accese quelle sulle polemiche apertesi nel frattempo tra commercianti carraresi e commercianti marinelli e sulla lamentata cattiva gestione dei territori di periferia del Comune.
Crocetti aggiusta il tiro
Nel tentativo di fare chiarezza evitando il crearsi di incomprensioni, Diego Crocetti, ristoratore marinello, riprende la parola dopo l’articolo uscito ieri dalle nostre colonne, così come prende la parola la consigliere e presidente della Commissione Commercio Marzia Paita.
Facendo il punto cominciamo con le nuove dichiarazioni e quelle vecchie del ristoratore di via Rinchiosa.
Con una premessa: la Notte Blu a Marina viene ridimensionata a causa dei costi eccessivi legati alle misure sanitarie e fino a ieri era in forse la Notte Bianca di Carrara, ma la scintilla che ha fatto scattare il j’accuse di Diego Crocetti appunto, prendeva spunto dalla esistenza di un calendario di eventi su Carrara ritenuto più ricco a fronte di un più esiguo calendario sulle altre frazioni del Comune oltreché, lamentava Crocetti, da una serie di atteggiamenti dell’Amministrazione, accumulatisi nel tempo e considerati inadeguati per la cura di Marina.
Diego Crocetti ritiene opportuno riprendere il discorso per tendere una mano ai commercianti carraresi pur mantenendo il disappunto verso l’Amministrazione:« La mia intervista non voleva essere affatto un attacco personale ai colleghi di Carrara per cui nutro stima e a cui riconosco grande professionalità: il mio intento era scuotere l’Amministrazione e richiamare l’attenzione di tutti, perché penso che la politica sul commercio, ma non solo, abbia creato un muro divisorio tra Carrara e le altre frazioni del territorio comunale. La mia sensazione di cittadino e commerciante è che Marina, come Avenza, siano state trascurate molto di più rispetto a Carrara Centro: quando invece un rilancio vero del territorio, Centro Storico incluso, dovrebbe includere ogni frazione e dovrebbe passare attraverso la coesione e collaborazione tra tutti i commercianti, cittadini e Amministrazione. La gente aveva grandi aspettative da questa Amministrazione e sono stati tutti delusi, me compreso».
La voce di palazzo civico
«Per quanto riguarda gli eventi estivi-risponde Paita- l’incertezza che ancora avvolge le manifestazioni più importanti, in termini di affluenza non è dovuta a delle fantomatiche lacune dell’Amministrazione ma piuttosto al quadro normativo assai mutevole in cui tutti i Comuni si trovano a intervenire a causa del Covid-19 - afferma, respingendo poi le accuse-purtroppo anche in una situazione oggettivamente complicata come quella che il nostro Paese sta attraversando c’è chi si diverte a fare in continuazione sterili polemiche».
«Pur senza raccogliere queste provocazioni strumentali, è opportuno fare alcune precisazioni per correttezza di informazione. In questa fase, alla luce della norma attualmente in vigore, abbiamo pensato di organizzare a Marina una cena in blu-spiega quindi la presidente della Commissione- con una formula che meglio garantisce il rispetto delle misure anti-contagio».
E la consigliere Paita conclude con un’altra dichiarazione volta a sgombrare il campo dalle polemiche.
« In generale, l’affluenza di persone sul litorale è più importante rispetto al Centro Storico e dunque garantire il rispetto delle regole a Marina è sicuramente più difficile rispetto a Carrara - conclude il suo intervento la Paita - I paragoni tra le due situazioni dunque lasciano il tempo che trovano perché si parla di condizioni molto diverse, anche per tipologia e orari di frequentazione. Resta comunque l’incognita di un possibile cambiamento della norma - prova ad accendere la speranza Paita - laddove il governo allentasse le misure, si potrebbe pensare a un conseguente ripensamento nell’organizzazione degli eventi. L’Amministrazione quindi non è affatto incerta sul da farsi ma pronta a mostrarsi flessibile rispetto a eventuali cambiamenti normativi».
Insomma le prove generali di pace, nel derby delle notti d’estate, sembrano avere sortito l’esito sperato.
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