Il Tirreno

Il caso 

Il Cmc attacca: figli e figliastri...

DAVID CHIAPPUELLA
Il Cmc attacca: figli e figliastri...

Il nodo degli impianti sportivi: «Perché qualcuno escluso?» L’assessore: per l’emergenza, rinnovo di un anno. Poi si cambia 

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CARRARA

Preoccupazioni per la gestione degli impianti sportivi comunali in vista della prossima stagione. Le esprime in un comunicato il Cmc (attivo in C silver regionale di basket insieme alla Spintermar, l’altro team cestistico cittadino), parlando senza mezzi termini di «distinzione tra figli e figliastri da parte del Comune» e di criteri di assegnazione «alquanto discutibili». «Da alcuni anni -scrive il Cmc- il Comune ha intrapreso la politica di affidare la gestione degli impianti sportivi ad alcune società che le utilizzano (non tutte), ma escludendo a priori altre società sportive, che in questo modo vengono di fatto penalizzate e non poco. I criteri di assegnazione -prosegue il comunicato- rimangono per molti un mistero e adesso si sarebbe arrivati a doverle rinnovare perché scadute». Secondo il Cmc il Comune a seguito dell’emergenza Covid, vorrebbe «rinnovarle in automatico, senza valutare se la gestione sia stata negli anni trascorsi in linea a quanto previsto». Il Cmc sostiene anche che gli assegnatari percepirebbero «un “discreto” per non dire cospicuo contributo da parte del Comune per svolgere questa mansione. Alcune palestre -prosegue la nota- sono addirittura state date in gestione a società che, per il tipo di attività che svolgono, non possono utilizzarle e che, a loro volta, hanno lasciato ad altri i compiti per la gestione». Altre società ancora, invece, denuncia il Cmc, avrebbero eseguito «interventi solo di “facciata”, incassando comunque i contributi previsti, senza nessun controllo da parte del Comune per stabilire se ci siano le condizioni per il rinnovo della concessione. Alla luce di questo -conclude il comunicato- ci si chiede quanto le società escluse dai “benefici” comunali siano danneggiate nel portare avanti la loro attività», tenendo conto di «quante e quali spese devono o dovranno sostenere per promuovere la loro disciplina senza nessun aiuto da parte dell’amministrazione comunale mentre altri possono usufruire di tali benefici». Immediata la replica dell’assessore allo sport Andrea Raggi. «Il sistema attualmente in vigore da diversi anni - ha affermato- è quello che abbiamo trovato al nostro arrivo. La nostra intenzione è quella di affidare la gestione degli impianti sportivi mediante una manifestazione di interesse e non confermando il metodo precedente». L’assessore ha poi ripercorso gli interventi sugli impianti sportivi attuati dall’amministrazione 5 Stelle. «Ovviamente -ha precisato Raggi- questa procedura arriverà necessariamente alla conclusione di un progetto complessivo fatto di interventi importanti, come ad esempio è stato per lo stadio e la piscina, che hanno avuto investimenti mai fatti in precedenza, ma anche sulle palestre scolastiche, come quella della Taliercio, rimessa a nuovo di recente». Il rappresentante istituzionale ha anche ricordato il pensionamento di Antonio Fiorani, storico funzionario dell’ufficio sport, avvenuto lo scorso 1° luglio, spiegando che il Comune sta attendendo l’arrivo del suo sostituto e confermato la proroga per un anno delle attuali concessioni delle strutture sportive, imposta dall’emergenza sanitaria. «I concorsi programmati per tempo -ha concluso l’assessore- sono stati bloccati dal Covid ed al momento non è possibile altra strada che la proroga del sistema attuale ancora per un anno».DAVID CHIAPPUELLA

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