Sicurezza
Fermato a La Spezia con tre chili di coca uomo di 69 anni
Originario del Marocco, ha la residenza ad Aulla La vendita avrebbe fruttato quasi 1 milione di euro
aulla
L’età, lo stato d’incensurato, gli indizi fin qui nulli lo avevano relegato al ruolo di uomo al di sopra di ogni sospetto. E invece la polizia di La Spezia ha scovatoMohamed Barakat, 69 anni originario del Marocco, con ben tre chili di cocaina con sé. E lo ha arrestato.
E dire che quando lo hanno fermato non si è trattato di roba da poco. L’uomo stava trasportando, in provincia di La Spezia, una partita di cocaina pura del valore, all’ingrosso, di oltre centomila euro. Un quantitativo sul quale non tutti saprebbero mettere le mani.
Le indagini sono scaturite da una segnalazione confidenziale e si sono concentrati su un insospettabile, un settantenne incensurato, cittadino marocchino, che è stato seguito dagli investigatori.
Durante i primi servizi di osservazione gli osservatori si sono resi conto che l’uomo in effetti aveva contatti con persone che orbitano nel mondo dei consumatori di sostanze stupefacenti e che spesso faceva viaggi fuori provincia. E all’apparenza questi spostamenti erano privi di motivi.
L’uomo, intercettato nel pomeriggio del 28 luglio 2020 vicino al casello autostradale della Spezia, è stato fermato con la collaborazione di una pattuglia della sottosezione polizia stradale di Pontremoli in servizio sulla tratta autostradale della Cisa.
Dopo la perquisizione personale e dell’auto, gli agenti hanno scoperto che l’uomo stava trasportando tre panetti di sostanza stupefacente, del peso complessivo di oltre 3,3 chilogrammi. Cocaina, e non cocaina qualsiasi. Anche di un ottimo livello di purezza.
A quel punto è scattata la perquisizione nell’abitazione dell’arrestato, che come detto vive ad Aulla, e lì hanno trovato e sequestrato alcuni bilancini di precisione, secondo le accuse utilizzati per lo spaccio al dettaglio.
L’ingente quantitativo di cocaina, una volta venduto dose per dose al dettaglio, avrebbe fruttato circa un milione di euro. Era destinato, secondo gli inquirenti, al mercato spezzino e delle province limitrofe.
Dell’avvenuto arresto è stata messa al corrente la sostituto procuratrice Monica Burani. —
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