Il Tirreno

il progetto a villafranca 

170mila euro per il verde cittadino Interventi anche al Malaspina

Cristiano Borghini

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lunigiana

Una nuova rimodulazione degli spazi verdi a Villafranca o che investe anche l’area fluviale e l’antico castello Malaspina. Questo in sintesi l’importante intervento che sta venendo messo in atto dall’amministrazione comunale villafranchese che, a fronte di un investimento di 170mila euro, porterà ad un profondo cambio di look del parco Tra La Cà e dell’area fluviale antistante il castello del Malnido, con un occhio di riguardo anche ai campi che si distendono intorno all’antica dimora signorile, un tempo coltivati e che potrebbero essere riconvertiti in orti urbani, riconsegnando una consistente porzione di territorio alla collettività.

Un progetto iniziato due anni fa e che, dopo tutti i passaggi burocratici, vede la luce oggi: «Tutto è iniziato due anni fa quando partecipammo al bando di concorso della Regione Toscana sulla rigenerazione urbana. – spiega l’assessore Loris Bernardi – I nuovi piani strutturali danno come indirizzo un minor consumo di suolo e di conseguenza la Regione ha iniziato a fare bandi in questo senso, cercando di incentivare questa pratica per fare riappropriare alle realtà comunali di porzioni di comprensorio in stato di degrado oppure abbandonate».

La scelta è ricaduta sulla centralissima zona del capoluogo, che possiede connotati storici, architettonici e culturali di grande rilievo, diventando la scelta ideale per il ripristino: «Abbiamo così presentato un progetto che connettesse il parco Tra La Cà, zona fluviale e castello del Malnido per il centro storico. Il bando considerava nel punteggio non solo l’idea contenuta nel progetto, ma anche l’importanza sociale che avrebbe rappresentato. Questa idea è stata sostenuta anche da diverse associazioni, Zù par ‘l borg, Il Ritrovo e Villafranca in progress. Un altro motivo di punteggio è rappresentato dalla spiaggia fluviale che si andrà a realizzare nella cosiddetta Barca, ennesimo luogo di interesse storico poiché qui, nel Medioevo, passava il guado per arrivare nel territorio di Mulazzo».

Una parte dell’intervento sarà riservato all’area barbecue, un altro alla creazione di una zona delimitata per il fuoco di San Nicolò ed infine la spiaggia fluviale, con la speranza che la rigenerazione di quest’area possa diventare motivo di interesse turistico, spingendo i turisti ad avventurarsi tra il fiume ed il castello, alla caccia di una Villafranca perduta nel tempo. —

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