Lutto
Marconi lascia il Pd e vira verso Italia Viva «Battitore libero»
bagnone
Nuovo terremoto all’interno del Pd lunigianese: questa volta a lasciare è il sindaco di Bagnone Carletto Marconi, destinazione Italia Viva.
Marconi ha affidato a una nota le motivazioni di questa decisione: «Intendo comunicare che a seguito del rinnovo delle iscrizioni del Pd comunale, il sottoscritto dopo la sua rielezione non è mai stato coinvolto in nessuna attività vedendo limitata la propria eventuale partecipazione politica fatta di impegno e sacrificio». Continua: «A questo punto ho deciso di uscire dalla componente politica Pd a tutti i livelli, per caratterizzarmi quale figura libera e autonoma nei giudizi politici e sulle scelte amministrative da operare, nell'interesse della comunità Bagnonese e della Lunigiana intera».
Le voci che si rincorrono nei salotti della politica lunigianese, parlano di un prossimo approdo di Marconi alla corte di Renzi, in Italia Viva, andando così ad aumentare il numero di esponenti territoriali su cui la formazione politica può contare. Dopo Claudio Novoa, il trasferimento di Marconi sarebbe un duro colpo per il Pd provinciale che si troverebbe ad affrontare la tornata delle regionali con sempre meno elementi di spicco nelle varie realtà comprensoriali, con Giacomo Bugliani che perderebbe uno dei suoi primissimi sostenitori. Dietro queste fughe dal Pd ci sarebbe una forte spaccatura con i presunti metodi decisionali sviluppati in questi anni dal segretario provinciale Enzo Manenti.
Ancora Marconi: «Sicuramente resterò legato al centrosinistra fin dalle prossime elezioni regionali, che mi vedranno impegnato a favore di Eugenio Giani e a sostegno di candidature rappresentative delle istituzioni locali e dei progetti di sviluppo del territorio. Non intendo più votare per decisioni calate dall'alto e per ragioni di partito, intendo quindi lasciare da parte le bandiere e i simboli (dietro cui si nascondono convenienze e interessi di pochi)». Le parole del sindaco di Bagnone sembrano confermare questa ipotesi, che assume sempre più i contorni di concretezza, allontanandosi da speculazioni di pensiero, seminando indizi sull’approdo in Italia Viva, menzionando il deus ex machina Cosimo Ferri. «Il ruolo di sindaco mi vede impegnato a collaborare con ogni altro rappresentante istituzionale a prescindere dal colore politico - conclude - ma credo che nei prossimi anni la mia collocazione più giusta sia a fianco dell'onorevole Ferri, che bene sta operando a livello nazionale e locale. Forse in molti riterranno che potevo fare finta di niente ma ho voluto comunicare una decisione personale per franchezza e per dimostrare quel senso civico fatto di responsabilità e moralità, che spesso non trovo nelle logiche di partito». —
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