Il Tirreno

Covid, Pegaso d’oro alla sanità apuana

Chiara Sillicani
Covid, Pegaso d’oro alla sanità apuana

Massima onoreficenza regionale a tutto il personale per la gestione dell’emergenza.Il direttore del Noa Giuliano Biselli: grande emozione

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MASSA. Non la nasconde la commozione, Giuliano Biselli, direttore dell’ospedale, la lascia trapelare. Dalle parole, dalla voce che si incrina. Che tutti, ma proprio tutti, durante l’emergenza Covid, abbiano fatto un lavoro eccezionale, lui che la squadra l’ha “capitanata” lo sa bene, ma che quel lavoro fosse riconosciuto dalla Regione Toscana con l’onorificenza massima del Pegaso d’Oro, davvero non se l’aspettava. Un riconoscimento conferito, negli anni, a personalità come Paolo e Vittorio Taviani, Don Ciotti, Luis Sepulveda, Roberto Benigni, Jasser Arafat, Mikhail Gorbaciov. Quest’anno quel riconoscimento, per servizi resi alla comunità, va alla sanità apuana per la gestione dell’emergenza coronavirus. Sì perché in questa terra il Covid ha colpito duramente, molto più che altrove con dati, mortalità e incidenza, soprattutto in Lunigiana, che hanno fatto di Massa Carrara, la Bergamo della Toscana. Quella emergenza le struttura sanitarie territoriali e ospedaliere l’hanno affrontata alla grande anche grazie - Giuliano Biselli non si è mai stancato di dirlo - ad un ospedale nuovo e modulare che ha consentito di ampliare rapidamente i reparti Covid ed evitare la diffusione del virus tra gli operatori. E se la Regione, di fronte ai numeri allarmanti, ha allestito un reparto di terapia intensiva “supplementare” al vecchio ospedale”, quel reparto non è servito: il Noa, gli ospedali lunigianesi, l’intera rete distrettuale ce l’hanno fatta a contenere l’emergenza. Grazie anche soprattutto all’ abnegazione del personale .

La conferma del conferimento (anche se non è ancora ufficiale la data dell’assegnazione) arriva dal consigliere regionale Giacomo Bugliani (Pd): «È fondamentale che chi opera a favore della collettività abbia il plauso delle istituzioni e il riconoscimento dei propri meriti. La nostra Provincia è stata la più colpita dalla pandemia e l’efficienza del nostro sistema sanitario è emersa soprattutto attraverso dedizione e competenza del personale. Medici, infermieri e oss sono stati punto di riferimento della comunità e il ringraziamento va accompagnato da un gesto simbolico che duri nel tempo. Assieme a loro dobbiamo ringraziare la direzione sanitaria degli ospedali. Sono orgoglioso che il Pegaso d’Oro arrivi a Massa Carrara. Spesso ingiustamente si denigra la nostra sanità per colpire le istituzioni politiche, non ci si rende conto che si danneggiano soprattutto coloro che vi operano con passione e capacità. Ringrazio Enrico Rossi per un gesto di grande significato per il nostro territorio».

Un gesto - nella parole di Biselli - che gratifica: «Ci emoziona. Siamo consapevoli dell’ottimo lavoro di squadra fatto, abbiamo messo in piedi un sistema organizzativo che ha coinvolto la sanità territoriale e l’intera rete ospedaliera, non solo il Noa. Ringrazio l’azienda e la direttrice generale Maria Letizia Casani che ci è stata sempre vicino e ci ha dato grande forza. Esprimo gratitudine a nome di tutto il personale». —

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