Il Tirreno

L’impresa 

Tutta la via Vandelli in circa 25 ore

Ivan Zambelli
Tutta la via Vandelli in circa 25 ore

Una singolare sfida di otto appassionati: partiti da Sassuolo  a mezzanotte di sabato, a Massa all’una di notte di ieri  

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Massa

Un’avventura, per certi versi un’impresa: fare a piedi 120 km di via Vandelli nel minor tempo possibile. E partendo di notte. Questo è in sostanza l’obiettivo di Giuseppe Bonuccelli, Agas Baldi, Mirco Ridolfi, Andrea Cutrupi, Jonathan Lazzini, Stefano Cantoni e Fabio Ceccarelli, che nella notte di sabato 25 scorso sono partiti alla volta di Sassuolo per procedere poi a ritroso lungo l’antica strada che collegava Modena a Massa.

Si tratta di un percorso impegnativo, caratterizzato da vari dislivelli, visto l’attraversamento della catena appenninica e le Alpi Apuane; di norma, l’escursione viene compiuta in due o tre giorni, date le diverse tappe e i siti d’interesse lungo il cammino.

Per Giuseppe Bonuccelli invece il piano era quello «di non fermarci alle tappe, ma di procedere con meno soste possibili, al passo o corsa. L’idea - aveva spiegato - è di fare Sassuolo-Resceto in 17, massimo 20 ore. Noi siamo avventurieri: in passato abbiamo fatto la via Francigena fino a Roma, e ad ottobre, tempo permettendo, stiamo organizzando un analogo percorso dall’Abetone a Massa».

Altri componenti della spedizione invece hanno già fatto percorsi simili, come la 100 km Firenze-Faenza.

Insomma, non proprio degli improvvisati escursionisti. Ma stiamo comunque parlando di un’impresa non da poco: sorvolando sui problemi dovuti alla partenza in notturna, che si possono superare con un certo tipo di attrezzatura, ci vuole molto allenamento e determinazione se si vuole percorrere quella distanza in quel lasso di tempo. La spedizione si è messa in cammino alle 00:02 di domenica da Sassuolo, lungo il percorso: Serramazzoni - Pavullo - Lama Mocogno - Centocroci - Sasso Tignoso - San Pellegrino - Castelnuovo - Lago di Vagli - Passo della Tambura - Resceto, per arrivare verso l’una di lunedì.

«Purtroppo -ci racconta al ritorno Bonuccelli- lungo il cammino ci sono stati dei problemi, che hanno allungato i tempi. Nel primo tratto mancava la segnaletica dei percorsi, ed abbiamo sbagliato strada, allungando di conseguenza di diversi chilometri, per questo motivo tre del nostro gruppo si sono dovuti ritirare».

Altri problemi si sono presentati nel versante massese: «Le piogge di venerdì hanno causato diverse frane, ed abbiamo dovuto procedere molto lentamente, anche perché era tornata la notte».

Infatti, i diversi intoppi hanno allungato i tempi di 5 ore, facendoli arrivare a Resceto verso l’una di notte.

Ma che si sia trattato di 20 o 25 ore, resta comunque un’impresa degna di nota, visto che le uniche soste sono state fatte per mangiare: «Nonostante qualche problema, l’avventura è andata bene, se teniamo conto che di solito la via Vandelli si fa in sei tappe. Spero che questa nostra impresa serve da stimolo anche per altri, magari per formare un gruppo più ampio per la prossima spedizione».

Insomma, una bella impresa, portata a termine con determinazione, assaporando anche se tutti d’un fiato gli straordinari paesaggi attraversati da quel capolavoro d’ingegneria che è la via Vandelli.

Ivan Zambelli

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