«Serve tregua sull’uso degli autovelox mobili, ne risente il turismo»
fivizzano
«Una tregua sull’utilizzo delle postazioni mobili dell’autovelox alle porte del territorio fivizzanese».
A chiederlo, rivolgendosi al sindaco di Aulla e presidente dell’Unione dei Comuni Roberto Vallentini, è il capo gruppo di maggioranza del Comune di Fivizzano e consigliere provinciale con delega alla viabilità, Claudio Ricciardi. «In un momento storico così delicato – scrive Ricciardi- in cui le famiglie faticano ad arrivare a fine mese e in cui la Lunigiana sta cercando di attrarre turisti sul proprio territorio, forte è il mio appello ad usare con più attenzione e moderazione i dispositivi per il rilevamento della velocità da parte delle autorità competenti all'ingresso del comune di Fivizzano».
Qui il consigliere provinciale porta a conoscenza: «Ricevo quotidianamente telefonate da parte di cittadini che si lamentano della continua presenza di postazioni mobili all'ingresso del territorio fivizzanese, e non solo, con gli operatori addetti e le postazioni poco visibili, creando situazioni di pericolo dovute a brusche frenate, mancando a sua volta la funzione di deterrente alla velocità». Ricorda poi Ricciardi: «Due sono le postazioni fisse già presenti sulla statale Ss63: una nel comune di Fivizzano e una nel comune di Aulla, con un gran numero di automobilisti che quotidianamente percorre il tratto in questione e che viene già monitorato per quanto riguarda la velocità».
Insomma, Claudio Ricciardi ritiene che «se la Lunigiana vuol diventare un polo turistico appetibile e apprezzato, il ricordo di chi lascia queste terre non deve essere una sanzione fatta da un autovelox. Solo con la collaborazione di tutti gli amministratori Lunigianesi riusciremo a portare il nostro territorio alla giusta valorizzazione, portando in questo modo ad incrementare un volano così importante come il turismo». —
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