Il Tirreno

il premio 

Coraggiose, solidali e fiere Ecco le donne di Carrara

Francesca Vatteroni
Coraggiose, solidali e fiere Ecco le donne di Carrara

Dalla protagonista del 7 luglio all’ostetrica, dalla vulcanologa alle ragazze del pattinaggio e alle esponenti delle associazioni di volontariato: le premiate

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/ CARRARA

La magia delle immagini che nessuno si aspettava arrivassero così forti e commoventi, tanto da strappare applausi “a scena aperta”: sono le immagini di un bambino che nasce, raccolto dalle mani delle ostetriche del reparto di Ostetricia del Noa. Un toccante video accompagnato da altri: uno per ciascuna delle protagoniste di "Carrara celebra le sue donne". Tante sono state le emozioni per la 12°edizione della manifestazione ospitata nell'ambito della kermesse White Carrara Down Town. Una serata particolarmente bella, non solo per la scenografia prestata dall’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti che ha acceso per l’occasione il monumentale lampadario in vetro di murano fatto appena restaurare, non solo per l’affiatamento delle donne della commissione Progetto Donna per le Pari Opportunità che l’hanno organizzata con grande cura, ma soprattutto per la indiscutibile straordinarietà delle donne carraresi scelte. Come sottolineato dal direttore dell’Accademia Luciano Massari e da Francesca Menconi presidente della commissione Pari Opportunità e regista della serata. Ecco le premiate: dalla più “grande” anagraficamente, classe 1926 e dalla più giovane, classe 95. Cesarina Tosi non ha partecipato alla serata per motivi di età, ma il 7 luglio del 1944 c'era, in piazza delle Erbe. “Fermò lo sfollamento della città di Carrara-l’ha presentata al pubblico l’assessore al sociale Anna Galleni- la cosa bella di Cesarina è che è andata nelle scuole a raccontare e trasmettere quei valori per cui ci si mette in gioco”. La più giovane invece è Benedetta Iardella: nata nel 95, già nel 2000 sedeva sullo sgabello davanti al pianoforte e la sua voce è stata scelta dalla Disney americana per interpretare a teatro Anna di Frozen durante il tour italiano dello spettacolo teatrale:«Quando mi chiedono cosa significhi fare la musicista-spiega la giovane-rispondo che mi è sempre venuto spontaneo, grazie soprattutto ai miei nonni: a casa loro si ascoltava sempre musica classica». Una carriera che decolla in Islanda, invece, per Sara Barsotti, che dopo anni da ricercatrice precaria all’I.N.G.V. di Pisa, vola con il marito e i figli a Reykjavik, per assumere il ruolo di responsabile dirigente all’Icelandic Meteorological Office. Altra donna, altro profilo professionale, stessa passione: Elisa Bruschi ha dedicato tutta la sua vita ad aiutare le donne a nascere, è responsabile personale ostetrico al Noa e presso i consultori della provincia. Elisa ha dedicato un pensiero anche ad Ariella Gatti coordinatrice ostetrica al Noa scomparsa di recente. C’è tra le premiate Silvia Scaringella, scultrice e carrarese per scelta: «Scolpisco il marmo declinandolo al femminile» ha dichiarato la talentuosa artista. C’è Simona Bardi coordinatrice dell’associazione Lav (letture ad alta voce) che conta tra gli iscritti anche 72 ragazzini volontari che si riuniscono in biblioteca per leggere agli altri: «Voglio ringraziare la mia famiglia, la mia professoressa Maria Rosa Pellegrini Galleni che già ci insegnava il valore della lettura ad alta voce in classe, Giovanna Bernardini per avere creato Carrara celebra le sue donne e la direttrice scolastica Marta Castagna». Il premio va anche ad Antonella Petrocchi, presidente Consulta Disabili: «E’ un premio che voglio dedicare a mia mamma, perché rappresenta le donne in difficoltà-racconta accennando al padre non vedente e al fratello disabile-in casa mia non c’erano differenze: è la società diseguale che crea difficoltà». Premiata anche la prima donna a capo della direzione del quotidiano la Nazione: la giovane carrarese Agnese Pini, presente alla cerimonia accompagnata dai suoi genitori. Ultime ma non certo da meno, ci sono le ragazze dello staff tecnico dell’A.S.D. Rotellistica Apuana Carrara composto da Viola Antompaoli, Susan Bottici, Jessica Frigelli, Giulia Gemignani, Alda e Patrizia Mannini: «Uno sport che va poco sotto i riflettori che però insegna il controllo del corpo e l’equilibrio» ha detto Alda Mannini lanciando un appello: «La Caravella è la nostra casa: vorremmo potesse tornare un luogo luminoso e di aggregazione». —

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