Lutto
Ponte crollato: Anas sarà “l’ente attuatore” della ricostruzione
AULLA
A tre e mesi e mezzo dal crollo del ponte che collegava Albiano Magra, la più popolosa frazione aullese, con località Bettola di Caprigliola, finalmente qualcosa si muove. Non ancora materialmente, ma dal punto di vista burocratico, il che è comunque già qualcosa. Infatti, sarà Anas il soggetto attuatore per gli interventi di ricostruzione del ponte collassato nel fiume Magra l’8 aprile scorso, comprese le opere provvisorie come le tanto invocate e discusse rampe autostradali sulla A15. Lo ha stabilito un’ordinanza che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nella sua veste di commissario straordinario per la ricostruzione, ha firmato oggi.
«Grazie al lavoro svolto dal presidente Rossi anche prima della nomina ufficiale a commissario, avvenuta solo pochi giorni fa, è stato possibile – si può leggere in una nota della Regione Toscana – un confronto sui diversi progetti temporanei tra tutti i soggetti coinvolti, confronto che ha consentito di registrare unanime convergenza sull’ipotesi delle rampe autostradali». La Conferenza dei servizi già convocata per il 30 luglio da Anas, in forza della ordinanza commissariale, potrà, quindi, dare il via al progetto di realizzazione delle rampe, che Anas stessa dovrà consegnare entro 120 giorni. E l’auspicio di molti ad Albiano è che non vi siano ulteriori rinvii. Anche perché sullo sfondo si staglia una comunità divisa fra chi vuole le rampe, con tremila firme raccolte per questa soluzione, e chi è a queste contrario. Nel frattempo, ieri il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, è comparso sul TG regionale di Rai Tre, nell'edizione delle ore 14, dove ha ribadito il proprio risentimento per i tempi burocratici della procedura. E al primo cittadino aullese si sono appellati dalla loro pagina Facebook i "No Rampe", secondo i quali occorre smettere di «perdere tempo con le rampe, con il casello e con la rotonda in piena area di rispetto cimiteriale. Piuttosto, si prendano accordi con la Procura e si tolgano le macerie. E si faccia un ponte, un guado una passerella, un qualcosa per andare alla Bettola». —
Gianluca Uberti
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