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«Visiere trasparenti per comunicare meglio»

«Visiere trasparenti per comunicare meglio»

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massa

I problemi della scuola erano già tanti prima dell’emergenza Covid, ma ora sono davvero tantissimi. In vista della ripresa della scuola e per cercare di risolvere n disparate: dali è tenuto un incontro tra gli assessori all’Istruzione Nadia Marnica e al Sociale Amelia Zanti e il presidente della Consulta per la disabilità del comune di Massa, Antonio Cofrancesco. Tema dell’incontro, la delicata questione delle mascherine protettive per gli insegnanti e per il personale scolastico, argomento che risulta essere di stretta attualità in vista dell’imminente inizio dell’anno scolastico che sarà caratterizzato da una diversa strutturazione degli spazi, ma anche del rapporto alunno/insegnante.

Sollecitati dalle famiglie, in particolare da quelle con ragazzi con bisogni speciali, preoccupate dalle reazioni degli alunni di fronte ad insegnati “mascherati”, gli amministratori hanno riconosciuto che gli alunni con disabilità o comunque con bisogni speciali sicuramente necessitano di attenzioni particolari che li aiutino a recuperare una socialità persa e trovarsi di fronte a maestre o prof. con il volto semi-coperto non aiuta certo le loro interazioni interpersonali. Così, dopo un’attenta analisi delle possibili soluzioni, in ossequio a quanto indicato dal “Piano Scuola” per il rientro in sicurezza a settembre, «si è convenuto – lo scrive l’amministra in una nota – che la soluzione migliore potrebbe essere l’utilizzo di visiere trasparenti che permettano l’interazione visiva completa tra i soggetti e che non crei barriere. Se questo è importante per tutti gli alunni, ancora di più lo è per i più piccoli e per gli alunni fragili, in quanto è fondamentale anche la comunicazione non verbale centrata sulla mimica facciale; si pensi ad esempio agli alunni con deficit uditivi a cui le mascherine creerebbero l’impossibilità di fatto di poter seguire efficacemente le lezioni».

«Confidiamo – dicono le assessore e Cofrancesco – che gli Istituti scolastici accolgano questo suggerimento mentre pensano all’acquisto degli obbligatori dispositivi di protezione individuale, stante la consueta sensibilità dimostrata dai dirigenti scolastici verso i propri alunni. —



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