Sicurezza
Gaia, i comitati: che fine ha fatto il cambiamento?
Massa-Carrara
Il coordinamento dei comitati e delle associazioni pubbliche ha scritto una lettera aperta, indirizzata ai sindaci soci di Gaia Spa e al presidente di Gaia, Vincenzo Colle.
Oggetto della missiva, la richiesta di aggiornamento urgente sugli sviluppi della società in house Gaia Spa.
Spiegano nella lettera i firmatari: «Visto che in data 29 ottobre 2018 il Consiglio comunale di Massa ha approvato all'unanimità dei presenti una mozione su Gaia (ma sappiamo che anche altri sindaci avevano fatto altrettanto) con la quale si impegnava il sindaco e la sua giunta “a farsi promotore all’interno dell’assemblea dei soci di Gaia S.p.A e dell’Autorità idrica toscana di un percorso per superare Gaia S.p.A verso un’azienda di diritto pubblico che possa integrare forme innovative di coinvolgimento dei cittadini e dei lavoratori dell’azienda all’interno di un ambito territoriale più piccolo di quello attuale, quindi per bacino idrografico».
E ancora: «Considerato che dopo quasi due anni dall'approvazione della mozione, non abbiamo notizia del percorso che risponda agli impegni presi dal sindaco e dalla sua giunta, il “Coordinamento” chiede con la massima urgenza di comunicare a che punto è il processo di ripubblicizzazione di Gaia S.p.A. in un’azienda di diritto pubblico come richiesto dalle 20.000 firme depositate al comune di Massa alla vecchia amministrazione e dal referendum del 2011 che chiedeva acqua pubblica e non società private».
E si conclude «Confidando in una risposta tempestiva».
I firmatari sono: Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana - Comitato Acqua alla gola - Movimento Consumatori Nazionale - Comitato Apuano salute e ambiente della provincia di Massa-Carrara - Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua – ‘Magliette Bianche’ di Massa-Carrara.
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