Lutto
Emergenza Covid, esposto di Bernardi sul Regina Elena
Il consigliere chiede alla magistratura di chiarire se ci siano state responsabilità nel decesso di un anziano e nella gestione dell’emergenza
Carrara
«Un morto di 83 anni positivo al Coronavirus, 18 contagiati nella struttura e misure di sicurezza prese in ritardo: qualcuno deve accertare di chi sono le responsabilità per la gestione dell'epidemia e dell'emergenza sanitaria nella Casa di risposo comunale Regina Elena».
Annuncia così il consigliere comunale di Alternativa per Carrara Massimiliano Bernardi le motivazioni che lo hanno spinto nelle scorse ore a presentare un esposto presso la Procura della Repubblica di Massa-Carrara. A finire sotto la lente d'ingrandimento del consigliere di minoranza la morte di un 83enne e i 18 contagiati nella struttura. Parliamo, scrive nell'atto riferendosi agli «80 ospiti più i circa 15 che frequentano il centro diurno Alzheimer», di «persone invalide, non autosufficienti, i più fragili tra i fragili che avrebbero dovuto essere al sicuro e invece sono venute a contatto col virus che, in un caso, ha aggravato la condizione di salute conducendo l'ospite alla morte», sottolinea. Poi si parte con la cronistoria di quelle settimane tracciata sempre da Bernardi. Si parte dalla comunicazione del sindaco Francesco De Pasquale del 3 aprile sulla morte di «un anziano di 83 anni ospite della casa di riposo comunale Regina Elena di Carrara», deceduto «in ospedale e che era risultato positivo al Coronavirus». Pochi giorni dopo, continua, siamo al 7 aprile, e il presidente del consiglio d'amministrazione di Regina Elena, Giuseppe Simone Profili, comunicava – ricostruisce il consigliere – che «la Regione Toscana aveva percepito in ritardo le indicazioni che le rsa le suggerivano» e che inoltre il presidente «ammetteva di aver chiesto all'Asl di collocare gli anziani positivi in strutture dedicate, ma di non aver avuto alcuna risposta e di aver anche coinvolto l'amministrazione comunale»; poi il tema della disponibilità dei dispositivi di protezione individuali per arrivare a metà aprile con le parole di Luca Barattini (Pd), presidente della commissione controllo e garanzia, che «difendeva pubblicamente l'operato del direttivo del Regina Elena», va avanti Bernardi che chiosa: «In tutta Italia stanno aprendo indagini per questioni simili; visti i numeri e la fragilità degli ospiti poteva davvero essere una strage. Per me c'è da indagare su cosa sia successo in realtà, poi se ci sono responsabilità sarà la Procura a dirlo».
L.B.
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