Finanza
Politeama, ancora un rinvio Il processo procede a rilento
L’assenza di un avvocato per legittimo impedimento costringe al posticipo Prossima udienza ad ottobre. Ma il rischio prescrizione per ora non c’è
Carrara. Si apre e si chiude in un battibaleno, ieri mattina, l’udienza, davanti alla giudice monocratica Antonella Basilone, per i due crolli al teatro Politeama. Uno degli avvocati della difesa non può essere in aula, chiede - e ottiene - il riconoscimento del legittimo impedimento e il processo viene rinviato.
La prossima udienza è fissata per la mattina del 22 ottobre. Rinvio con sospensione dei termini il che significa che il “posticipo” non contribuirà al decorrere della prescrizione del reato.
Prescrizione che per il reato di crollo colposo è prevista dopo 15 anni ( 12 più 3, per essere esatti). E i due crolli oggetto del processo si sono verificati nel 2008 e nel 2011. O meglio - per delineare i contorni della vicenda - nel 2008 è ceduto un pilastro, mentre nel 2011 il palazzo storico, disegnato dall’architetto Leandro Caselli nel 1888, ha visto collassare un’intera area.
L’attuale processo vede riuniti, infatti, due distinti procedimenti, quello istruito, appunto, per il cedimento del pilastro e quello per il crollo di un’intera porzione dello stabile. La prima tranche partì nel 2011 con l’udienza preliminare e il rinvio a giudizio. Il processo si aprì a Carrara (la sede non era ancora stata accorpata a Massa) davanti all’allora giudice monocratico Cosimo Ferri. Il Politeama venne messo sotto sequestro e tre anni dopo arrivò il crollo più importante. Fu, quindi, aperto un secondo fascicolo. I due processi andarono avanti separatamente, con udienze distinte, fino al maggio del 2014. È in quella data che il nuovo giudice, Fabrizio Garofalo, decise di unire i due procedimenti. Il processo passò, a seguito del trasferimento di Garofalo, al giudice Giovanni Sgambati. Quindi, quando anche Sgambati lasciò la sede di Massa, venne riassegnato. La nuova giudice era Valentina Prudente: le difese chiesero che si riascoltassero i testimoni, quindi il procedimento quasi ripartì da capo. Poi ancora una nuova assegnazione e siamo all’attualità: la giudice monocratica è ora Antonella Basilone. Il processo è ancora nel vivo: ieri era prevista la testimonianza di Barbara Volpi, una delle querelenti, ma l’assenza di uno degli avvocati, ha costretto al rinvio.
Se ne parla quindi il prossimo ottobre.
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